Siracusa. Cade il consiglio, Italia: “Non mi dimetto, nuove soluzioni per governare la città”

 Siracusa. Cade il consiglio, Italia: “Non mi dimetto, nuove soluzioni per governare la città”

Il sindaco, Francesco Italia si prepara a governare la città con la sua giunta e ipotizzando nuovi soluzioni che “garantiscano la pluralità”. Questo sembra trapelare dalle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino questa mattina su FMITALIA. Italia non usa mezzi termini e respinge con forza le accuse di quanti sostengono che dietro la bocciatura del conto consuntivo 2018, che avrebbe ormai determinato lo scioglimento del consiglio comunale, possa esserci un chiaro piano, magari architettato proprio da Italia. Un’ipotesi che il sindaco giudica assurda. Parla di chi descrive simili scenari come di chi “da tempo non ha il senso del ridicolo. I consiglieri- tuona Italia- avrebbero dovuto dire subito la verità e cioè che hanno sbagliato. Un clima di contrapposizione inaccettabile quello che si è venuto a creare- prosegue- con conseguenze purtroppo molto gravi per la città e il fatto che adesso tentino in tutti i modi di trovare appigli e scuse è molto spiacevole”. Italia rincara poi la dose.  “Bastava dire che si sono pentiti-ribadisce-  chiedere scusa e di votare, se possibile,  il consuntivo 2018, che non è, del resto uno strumento di programmazione. Ci siamo insediati a luglio del 2018, quando le risorse erano già spese. Il consuntivo è solo la fotografia di quanto già fatto. Singolare che il Bilancio di previsione, che è invece, lo strumento politico che caratterizza una giunta, sia stato approvato in prima convocazione da 13 consiglieri comunali, per la prima volta dopo circa 10 anni, lo scorso Aprile”. Il sindaco utilizza parole forti.  “Ci sono momenti in cui bisognerebbe avere dignità e senso di rispetto per i cittadini, tacendo- dice ancora- tentando di recuperare, se si può”. L’atteggiamento del primo cittadino, a questo punto, non sembra affatto di apertura nei confronti di chi “ha determinato questa grave frattura”. “Ho sempre cercato di creare un clima di unità, con tutte le forze politiche- assicura- ma mi sono trovato di fronte ad un comportamento politico irresponsabile, che dimostra come queste persone siano interessate solo a posizioni di potere”. I nuovi scenari sono quindi chiaramente allo studio. Il sindaco non si sbilancia ma assicura che “se la questione consiglio comunale dovesse chiudersi con lo scioglimento, metteremo  la città nelle condizioni di continuare a svilupparsi, progredire e dare senso al  lavoro svolto in un anno e mezzo, nonostante il clima avvelenato”. Italia è intanto pronto a pubblicare i nomi di quanti hanno votato il consuntivo 2017 ma non il consuntivo 2018,  “per dimostrare che non c’è nulla di politico. E’ stato semplicemente un errore in consiglio comunale. L’intenzione – il primo cittadino non ha dubbi – era quella di fare cadere il numero legale”. Del futuro dell’amministrazione della città, Italia lascia intuire quindi la volontà di avviare confronti con quanti hanno sostenuto la sua amministrazione e con le categorie produttive della città. Infine un riferimento alla sua squadra. “Sono tutte persone- conclude Italia- che lavorano 16 ore al giorno”. Nella giunta Italia, attualmente composta da 8 assessori, potrebbe ancora essere inserito un componente, secondo quanto consente la legge.

 

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