• Siracusa. Case Cipe di via Algeri, il Comune partecipa al bando regionale

    La giunta comunale di Siracusa ha deliberato stamattina la partecipazione a un bando per il finanziamento, da parte della Regione, del recupero strutturale e l’efficientamento energetico degli stabili di edilizia popolare. Approvato il programma degli interventi, con il relativo conto economico, che domani sarà trasmesso a Palermo. Le opere prospettate per le cosiddette “case Cipe” di via Algeri ammontano a 1,8 milioni di euro somma che lievita a 2 milioni e mezzo con le spese accessorie.
    Rispetto ai criteri previsti per la partecipazione al bando, l’Amministrazione ha deciso di puntare sull’efficientamento energetico attraverso interventi sugli immobili e l’ammodernamento degli impianti. Il bando prevede che le opere debbano portare all’innalzamento di almeno una classe energetica degli stabili e la riduzione dei consumi di almeno il 30 per cento di quelli registrati nell’ultimo biennio.
    Questi obiettivi, secondo il programma approvato oggi, saranno raggiunti attraverso: il rifacimento dei prospetti con tecnica “a capotto” e la sistemazione dei ballatoi; la realizzazione di coperture prefabbricate ventilate (del tipo “a falda”); la sostituzione degli infissi esterni; la realizzazione di impianti di produzione solare termico per singoli alloggi.
    “Questo bando – afferma il sindaco, Francesco Italia – rappresenta una buona opportunità che intendiamo cogliere per dare una nuova risposta alle aspettative di chi vive in condizioni di grave disagio. È un segno di attenzione verso una parte delle nostre periferie, che andrà a completare gli altri interventi già programmati attraverso Agenda urbana, per la quale c’è il via libera della giunta regionale, e il cosiddetto Bando periferie che la Presidenza del consiglio dei ministri ha promesso di sbloccare dopo lo stop dei mesi scorsi. Rendere gli alloggi popolari più efficienti non significa solo abbattere i consumi ma, soprattutto, assicurare a chi vi abita condizioni di vita migliori e più dignitose”.

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