• Siracusa. Il caso dell'invito ritirato a Giovanna Raiti. La dirigente della scuola: "Tutto chiarito, un equivoco"

    Chiarito il “malinteso” con Giovanna Raiti. La sorella del giovane carabiniere vittima della mafia a cui è intitolata la scuola visitata ieri dal premier Renzi non aveva nascosto nelle ultime ore il suo disappunto per essere stata prima invitata alla giornata, per poi vedersi ritirato l’invito. La dirigente dell’istituto, Angela Cucinotta, ha telefonato questa mattina alla signora Raiti per chiarire l’equivoco. “Le ho confermato la stima della scuola nei suoi confronti e come già fatto in passato sarà coinvolta nelle future iniziative”. La Cucinotta ricostruisce così quanto accaduto: “i contatti con la signora Raiti erano stati presi da una docente dell’istituto a titolo personale, in forza di una consolidata amicizia, e senza avermi informato”. La stessa docente successivamente ha comunicato alla signora Raiti che non erano stati previsti altri incontri oltre quelli indicati nel programma. Dunque non c’è stata alcuna esclusione, semplicemente un eccesso di zelo perché né il Cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri né la dirigente erano stati informati della possibilità di un incontro con la sorella del carabiniere che dà il nome alla scuola.

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