• Siracusa. Catena umana degli studenti prima di entrare in classe: "questa non è una Buona Scuola"

    Si sono dati appuntamento alle 7.50 di questa mattina, venti minuti prima del suono della campanella, davanti tre dei principali istituti superiori del capoluogo: Quintiliano, Einaudi e Gagini. Si sono presi sottobraccio e hanno dato vita a delle catene umane. Così gli studenti siracusani sono tornati a manifestare il loro dissenso contro il progetto di buona scuola che a Roma sta ormai diventando realtà.
    “Oggi sarà proposto alla Camera e noi non ci arrendiamo”, spiega Marialaura Ambrogio, della Rete degli Studenti Medi di Siracusa. “Chiediamo un dialogo che accetti il confronto e che sappia ascoltare. Non accettiamo una scuola azienda con un preside che è anche manager con poteri d’assunzione e no anche ai sussidi alle scuole private e ai sistemi di valutazione che creano solo concorrenza”.
    Dopo circa quindici minuti, le catene umane sono state sciolte e gli studenti hanno normalmente fatto ingresso in classe per le lezioni. Solidarietà è stata loro espressa da diversi docenti degli istituti e dal personale Ata.

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