Siracusa con dignità ma il Benevento è tanta roba: 3-2

 Siracusa con dignità ma il Benevento è tanta roba: 3-2

Alla fine vince il Benevento, squadra costruita per vincere il campionato. Ma il Siracusa spaventa in avvio la Strega, passa im vantaggio per poi ritrovarsi ribaltato in poco meno di 25 minuti. Al rete nel finale di Pacciardi vale come segnale di caparbietà della squadra di Turati a cui il mercato, sin qui ha più tolto che dato. Onestamente, in quest condizioni difficle fare più di così. Impegno e dedizione degli azzurriz sconfitti 3-2, sono comunque da applausi.
Avvio senza paura del Siracusa, al cospetto della grande favorita del girone. La pressione alta degli azzurri non fa ragionare la Strega. E su un errore, arriva improvviso anche il vantaggio del Siracusa, con Di Paolo che trasforma in oro un pallone allontanato sugli sviluppi di un corner a favore del Benevento. Due passi dopo il cerchio di centrocampo, approfittando di un’uscita a vuoto del portiere che si era piazzato alto, pulisce con un tocco per tagliare fuori due avversari in chiusura e poi calcia dritto nella porta sguarnita. È il 20 e il Siracusa passa in vantaggio con il quarto centro stagionale di Di Paolo. Ma il gol subito risveglia la squadra di Floro Flores. Il Benevento stringe il Siracusa nella sua trequarti. Impressionante la manovra con otto giocatori costantemente a presidiare la metà campo difesa dagli azzurri. Frutto di tanta pressione è il gol dell’1-1 firmato da Tumminello che trova una prateria a centro area. Un recupero di Cancelleri e soprattutto un reattivo Farroni evitano l’allungamento immediato dei padroni di casa. Ma la differenza di valori in campo, al netto della personalità del Siracusa, emerge sempre più con il passare dei minuti. Il gol del sorpasso appare questione di tempo e arriva con Maita al 43, liberato da un delizioso tocco in area ancora di Tumminello. Il Siracusa prova a respirare, ma il Benevemto toglie spazio e linee di passaggio. Colleziona corner (saranno 5 nei primi 45 minuti) e sull’ennesimo tagliato dalla sinistra, in pieno recupero, sbuca a centro area la testa di Simonetti per il 3-1 con cui si va negli spogliatoi.
Al Benevento va anche bene cose e per grande parte della ripresa lascia l’iniziativa al Siracusa che riparte con Gudelevicius sulla mediana. Candiano e compagni ripartono con organizzazione ed una manovra che si appoggia costantemente sulla fascia di sinistra, con Zanini e soprattutto Valente a servire una serie di cross in area su cui, però, non ci sono azzurri pronti ad intervenire. Allora al 75 ci prova direttamente da fuori Valente, conclusione insidiosa respinta dal portiere in angolo. Il Siracusa chiede un tocco di mano, lunga revisione ma nulla. Dentro allora Arditi, per provare ad intercettare qualche palla alta in area. Il Benevento, intanto, da ampio spazio alla panchina potendo contare su cambi di livello che farebbero la felicità di qualunque squadra. In almeno quattro occasioni i campani sfiorano il quarto gol ma prima un recupero strepitoso di Di Paolo, poi un errore di mira, quindi la traversa e Farroni dicono no al Benevento che quando accelera si conferma macchina da gol. Il Siracusa ha certamente cuore ed onore e nel lungo recupero trova con Pacciardi. Sugli sviluppi di una punizione, la rete del 3-2 che rende meno pesante il passivo, da dignità alla prova degli azzurri e con cui si chiude l’incontro.

 

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