• Siracusa. In farmacia per le prenotazioni di visite ed esami Asp: servizio attivo in tutta la città

    Era partito in via sperimentale e nel giro di poche settimane, il servizio è attivo in tutto il territorio. Il Cup in farmacia funziona. Il Centro Unico Prenotazioni dell’Asp, utilizzato per prenotare prestazioni sanitarie, è ormai un dato di fatto anche in farmacia. Il cliente può prenotare,, già da oggi,  il suo esame o la sua visita semplicemente recandosi in farmacia, magari mentre e in effettua i suoi acquisti. Frutto di un accordo tra Federfarma (in provincia guidata da Salvo Caruso ) e, appunto, l’azienda sanitaria provinciale, con a capo il direttore generale Lucio Ficarra. Personale addetto, nelle farmacie aderenti, effettua la prenotazione, attraverso un collegamento via rete con il sistema dell’Asp. I cittadini pagano il loro ticket direttamente in farmacia. L’obiettivo è anche quello di snellire le file agli sportelli del Cup, estendendo, al contempo, il raggio d’azione delle farmacie, che da tempo, oltre alla vendita di medicinale e prodotti per la cura della persona, svolgono anche dei servizi per il cittadino. Nel capoluogo hanno aderito all’iniziativa tutte le farmacie. In provincia 114 su 117. “Un riscontro- ammette il presidente Caruso- che è andato ben oltre le nostre aspettative e che rappresenta un successo per il territorio. Pensiamo a come sarà possibile, usufruendo di questo servizio, alleggerire i Cup dell’Asp in termini, ad esempio, di code, limitando l’attesa, nelle farmacie, a pochi minuti. Così la farmacia diventa sempre più strumento per i cittadini, presidio del territorio, erogatore di servizi che, nel tempo, aumenteranno ancora, fino ad integrarsi completamente con il sistema sanitario e non soltanto”. La prenotazione nei Cup delle farmacie ha un costo: si tratta di 4 euro o, nel caso di esenti, 3 euro. Caruso ne spiega le ragioni, replicando al Tribunale dei Diritti del Malato, secondo cui il servizio dovrebbe essere gratuito. “Noi in questa fase non abbiamo la possibilità di imporre alle farmacie di dedicare personale ad un servizio, rimettendoci. L’auspicio e quello per cui stiamo lavorando è, però, un progetto che possa portare alla copertura del servizio direttamente da parte dell’Asp. Questo è quello che anche noi vorremmo poter offrire al territorio. Per il momento è di sicuro un’opportunità che chi vuole può cogliere, certamente, in questa fase, pagando un piccolo costo”.

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