• Siracusa e il peso delle tasse: per piccole e medie imprese è del 65,8%. Cna: “carico mostruoso”

    La tassazione globale per artigiani e piccole e medie imprese continua ad avere un “peso” enorme a Siracusa: 65,8% con un +2,3% sulla media regionale. In Sicilia è più tassata solo Catania (69%), ex aequo Messina (65,8%) mentre Palermo si attesta su di un dato di tassazione globale pari al 62,8%.
    Il peso complessivo del fisco sulle piccole e medie imprese e sugli artigiani rimane quindi alto così come registrato dal Centro Studi Cna su 137 Comuni d’Italia che ha comparato tassazione nazionale, regionale e comunale. Il risultato di questo lavoro capillare è il primo “Osservatorio permanente sulla tassazione di artigiani e piccole e medie imprese in 137 Comuni d’Italia”.
    Il centro studi ha calcolato anche il cosiddetto Tax Free Day, un modo semplice ed efficace per capire fin dove arriva in dodici mesi la mano del fisco sulle piccole imprese.
    Una impresa a Siracusa inizia a guadagnare dal 27 agosto in avanti. Risultato anche questo tra i peggiori d’Italia. Anche in questo caso, solo Catania fa peggio (8 Settembre).
    Nasce spontanea la domanda: quanto resta nel 2018 alle imprese? Tutti i calcoli dell’Osservatorio di Cna sono stati fatti tenendo a riferimento come modello un’impresa manifatturiera individuale, con un laboratorio di 350 mq, un negozio di 175 mq, 5 dipendenti, un fatturato di 430mila euro/anno e un reddito d’impresa di 50mila euro/anno.
    A conti fatti il risultato è sconcertante: il reddito disponibile previsto per il 2018 è infatti pari a 17.076 euro, anche se in crescita rispetto al 2012 (15.227 euro).

    freccia