Siracusa fa i conti con la devastazione del ciclone Harry, danni per 35 milioni

 Siracusa fa i conti con la devastazione del ciclone Harry, danni per 35 milioni

La prima stima dei danni inferti a Siracusa dal passaggio del ciclone Harry si aggira su 35 milioni di euro. Il dato è stato comunicato alla Regione dagli uffici comunali impegnati nelle verifiche, anche se è in costante aggiornamento man mano che avanzano controlli e segnalazioni. La cifra rappresenta un primo dato cumulativo e comprende i danneggiamenti subiti da strutture ed edifici pubblici e quelli lamentati da privati ed imprese. Non è ancora un dato definitivo, ma da una idea della violenza con cui il territorio è stato attraversato dal ciclone Harry.
Sono diventate virali le immagini della devastazione ad Ognina e nelle zone balneari. Nella zona di via Arsenale, è venuto giù un ampio pezzo della parete che protegge la falesia dalle onde, con la necessità di disporre evacuazioni nelle abitazioni a strapiombo sul mare.
Il tema delle costruzioni a pochi metri dal mare ha acceso un vivace dibattito cittadino, su social e media. I condoni degli anni passati e la “tolleranza” urbanistica spesso mostrata anche di fronte alla previsione della fascia di garanzia di 150 metri mostrano, secondo più, i limiti di visione di un tempo che fu. E costringono ad una nuova riflessione sul significato della prevenzione, di fronte a coste frequentemente ormai esposte a nuovi fenomeni meteomarini.
Attese le dichiarazioni dello stato di emergenza e dello stato di calamità, parte di Regione e Governo centrale, in modo da attivare contributi e indennizzi. Ma preoccupano i tempi di attuazione delle misure, in particolare per i lidi spazzati via dalla furia di Harry, a pochi mesi dalla stagione balneare e con lo spettro dell’asta delle concessioni demaniali a restringere orizzonti e ammortamento degli investimenti. Il rischio è che alcune imprese possano gettare la spugna.

 

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