• Siracusa. Fatto il sindaco, manca il Consiglio comunale: verbali e tabelle di scrutinio, riprende l’esame

    Più che uno spoglio, una telenovela. Eletto il sindaco al turno di ballottaggio, resta da capire da chi sarà composto il nuovo Consiglio comunale di Siracusa. Di certo c’è solo che Francesco Italia non potrà contare sulla maggioranza in assise. Il nuovo primo cittadino guarda con interesse ai 6 consiglieri pentastellati, sul cui appoggio potrebbe far affidamento per via di un accordo sui punti del programma. Ma anche consiglieri eletti nel centrodestra potrebbero prendere in considerazione un salto della barricata, due forse tre. La chiamano real politik.
    Ma intanto, però, il Consiglio comunale non c’è. Ipotesi sui nomi dei 32 che verranno chiamati a sedere al quarto piano di Palazzo Vermexio. Ma senza proclamazione degli eletti rimane puro esercizio di stile e matematica. I tempi per arrivare alla “certezza certa” paiono allungarsi ogni giorno di più. Oramai è un caso. Con esposti che fioccano trasversalmente e il ricorso al Tar preannunciato da Ezechia Paolo Reale. Ai giudici amministrativi chiede di verificare che le “eventuali omissioni” non abbiano pesato sulla sua elezione al primo turno.
    I numeri – assicurano dall’ufficio elettorale centrale – ci sono tutti, vanno solo “tirati fuori” correttamente e messi in ordine. Verbali e tabelle di scrutinio sono passate al setaccio. Prima di agosto difficile ipotizzare una prima riunione della nuova assise, per la cui composizione i siracusani si sono espressi il 10 giugno.

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