• Siracusa. Fiera dei Morti ai Villini: “Per sempre,impossibile riportarla in Ortigia”

    “La Fiera dei Morti collocata ai Villini deve diventare una tradizione, i siracusani si affezioneranno, nel tempo, a questa soluzione, che del resto non ha alternative”. L’assessore alle Attività Produttive, Fabio Moschella difende e spiega la scelta compiuta dall’amministrazione comunale, con la conferma dello spazio utilizzato lo scorso anno, il Foro Siracusano e non più, come in passato, Ortigia. L’epoca in cui la Fiera dei Morti si svolgeva nel piazzale antistante l’ex Palazzo delle Poste (oggi hotel) è definitivamente terminata, secondo quanto spiega Moschella per ragioni innanzitutto “di necessità”. “Motivi di viabilità- spiega l’assessore della giunta Italia- ma anche motivi di competenza sull’area, del Demanio Marittimo. Non è più utilizzabile il Ponte dei Calafatari e l’uscita da Ortigia diventerebbe particolarmente problematica se proprio dovessimo immaginare, non potendo comunque farlo, di ricollocare in quell’area la Fiera dei Morti”. In passato,altri tentativi sono stati compiuti. Uno fra tutti, quello di tenere la fiera del periodo legato alla commemorazione dei defunti in viale dei Comuni. Fu un flop totale. Anche l’anno scorso non sono mancate le polemiche per via dello svolgimento della Fiera dei Morti ai Villini. Il malcontento non era, in quel caso, legato soltanto alla location, ma anche a quanto in vendita. Dal 28 ottobre al 2 novembre, comunque, la Fiera dei Morti si svolgerà nuovamente ai Villini. “Ci sembra, comunque, un’idea buona-argomenta Moschella- Siamo a ridosso dell’area Umbertina, che negli ultimi anni si è riqualificata ed è molto frequentata anche per via dei numerosi locali pubblici che proprio in quella zona sono sorti; è alle porte di Ortigia, garantendo anche la possibilità di proseguire la propria passeggiata verso il centro storico. A un passo si trova anche il parcheggio del Molo Sant’Antonio, che risolve l’eventuale problema di parcheggio”. Dall’anno prossimo, tuttavia, l’idea sarebbe quella di modificare alcuni aspetti della Fiera dei Morti. “Voglio introdurre animazione, musica, artisti- spiega Moschella- Immagino anche qualcosa di mirato per i bambini, vista la ricorrenza, oltre alla promozione dei prodotti tipici del territorio”. Così dovrebbe essere, quindi,la versione 2019 nelle intenzioni espresse. Per quest’anno, invece, 26 espositori, di cui 5 siracusani (uno di Noto). Poi catanesi, senegalesi, bengalesi, tunisini, marocchini e un cinese. Sono 15 le bancarelle non alimentari (giocattoli e abbigliamento), 11 quelle alimentari (dolciumi ed altro).

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