• Siracusa. Fondo di riserva, il sindaco non ci sta: “basta becero populismo”

    “Pensare che questi personaggi possano dare lezioni di etica politica a me, come a chiunque altro, non è solo ridicolo, è grottesco!”. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, lo dice fermo ma senza perdere il sorriso. Ed è solo l’inizio della sua replica alle accuse lanciate in mattinata da Siracusa Protagonista, circa l’uso di parte del fondo di riserva. “La malafede come abito quotidiano e la faccia tosta, in spregio alla fiducia dei cittadini per bene, di accusare altri di comportamenti di cui sono stati per anni abili e spregiudicati protagonisti”, il pezzo aggiunto del prologo che prelude ad un annuncio-sfida.
    “Nei prossimi giorni, visto che l’argomento ha meritato addirittura una conferenza stampa, pubblicherò tutti gli impegni di spesa dal fondo di riserva degli anni in cui gli attuali componenti di Siracusa Protagonista sedevano nella giunta comunale. Non sarà una sorpresa per molti. Ma sarà interessante per qualcuno capire quanto, come e a chi veniva distribuito fino al 60% del fondo di riserva con impegni di ventimila euro per singola serata. Per non parlare delle cifre, anche queste a 4 zeri per la comunicazione sulla stampa delle stesse”, punge Italia.
    “Nel merito, e riservandomi di approfondire la questione con altri atti, ricordo quanto ho già affermato in una conferenza stampa dello scorso luglio, durante la quale ho dimostrato che il fondo di riserva nella mia disponibilità è stato usato nella stragrande maggioranza per interventi a favore della città, senza sprechi né favoritismi. Nel primo semestre del 2019 posso dire con un certo orgoglio di avere destinato: 224 mila euro per le scuole, 176 mila per la viabilità, 98 mila per gli alloggi popolari, 25 mila per gli impianti sportivi, 17 mila per eventi e manifestazioni, 20 mila per gli uffici. Nel 2018 – continua il sindaco – su una somma ereditata al momento del mio insediamento di 75 mila euro, il 52 percento è stato speso per l’abbattimento delle barriere architettoniche, il 33,33 percento per le politiche culturali, il 13,33 percento per le politiche sociali e abitative, l’1,33 per cento per l’ufficio stampa. Se confrontiamo questi dati, per esempio, con l’utilizzo del fondo di riserva fatto nel 2011, con il Comune guidato dal centrodestra, su uno stanziamento iniziale di 350 mila euro, le spesse sono state: 160 mila euro per manifestazioni, 40 mila per servizio stampa, 46 mila per attività sportive, 10 mila euro per il cimitero e 93 mila euro per altri interventi. Numeri che parlano da soli”.
    Pirotecnica la conclusione. “Non accetto che in questa città possa continuare a pascere il peggiore dei populismi e che a farne le spese siano sempre e solo i cittadini che, in buona fede, sono esposti a questo modo spregevole di intendere la politica”.

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