• “Siracusa fuori dai fondi Recovery and Resilience Facility”, una “fetta” del Pd chiede un dietrofront

    Non è la posizione del partito. E’ la posizione di una “fetta” del Partito Democratico. Un gruppo di undici dirigenti provinciali e regionali siracusani: da Gaetano Cutrufo a Enzo Pupillo, giudicano “sconcertante il trattamento riservato alla provincia di Siracusa nell’ambito del Piano regionale per la Ripresa e la Resilienza predisposto dalla Presidenza della Regione Sicilia”. Nel dettaglio, il documento è firmato da Gaetano Cutrufo,Giuseppe Demma,Tanino Firenze,Francesca Furfaro,Piergiorgio Gerratana,Salvatore Giansiracusa,Giovanni Giuca,Rita Limer,Enzo Pupillo,Salvo Sbona,Claudio Tripoli.  Non dunque una linea unitaria su questa vicenda da parte della forza politica guidata, in provincia, da Salvo Adorno.

    “Unico elemento per cui la provincia figura- fanno notare-  il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela con riferimento al tratto finale che dovrà collegare Modica alla stessa Gela. Anche laddove si individua giustamente la necessità di fare affidamento su un porto “hub” del Mediterraneo- la presa di posizione di parte del Pd siracusano-  per avere un’infrastruttura strategica destinata ad essere una piattaforma logistica per la competitività del territorio mediante la circolazione delle merci, si fa riferimento al porto di Marsala e non a quello di Augusta. Non è la prima volta-aggiungono i dirigenti di partito- che la provincia di Siracusa viene considerata dal governo regionale una sorta di Cenerentola”.
    Il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza dovrà essere definitivamente
    approvato e trasmesso alla Commissione Europea entro il prossimo 30 aprile 2021. La richiesta è pertanto quella di modificare e integrare la proposta, “adattandola alle esigenze di tutti i territori, senza distinguere in figli e figliastri, attraverso un tavolo di concertazione”.

    Con i fondi a disposizione, entrano in ballo complessivi 26 miliardi e 410 milioni di euro di interventi, distribuiti in sei “missioni” finanziati con i fondi del “Recovery and Resilience Facility” trasferiti
    dall’Unione Europea. L’elenco comprende progetti finalizzati: alla digitalizzazione, innovazione e
    competitività del sistema produttivo; alla rivoluzione verde e alla transizione
    ecologica; alle infrastrutture per la mobilità; all’istruzione, formazione, ricerca e
    cultura; all’equità sociale, di genere e territoriale; alla salute.

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