• Siracusa. Garozzo si pente pubblicamente di aver appoggiato Italia. Il sindaco: “Ecco come stanno le cose”

    Il sindaco, Francesco Italia si guarda bene dall’entrare in polemica diretta con il suo predecessore, Giancarlo Garozzo, dopo le dichiarazioni dell’ex primo cittadino, oggi esponente di Italia Viva. Garozzo, ai microfoni di FMITALIA, ha espressamente dichiarato di essersi pentito di aver puntato, durante le ultime amministrative, su Italia, di avere ritenuto che fosse la candidatura giusta e portato avanti la campagna elettorale a supporto.

    Parole forti, a cui Italia replica senza alzare troppo i toni. Qualche “stilettata”, tuttavia, la lancia, con qualche parola chiara e con qualche sottinteso.

    “Sono già contento che Garozzo abbia detto che sono stato un ottimo assessore e vice sindaco-premette- A me non l’ha mai detto. Giancarlo Garozzo è un mio amico, da anni tentano di farci litigare e nemmeno questa volta ci riusciranno”.

    Il sindaco replica, poi, in maniera un po’ più chiara.  “Garozzo si è pentito di avere chiesto ai suoi amici di farmi votare. E’ una sua valutazione e la registro.  Dal suo punto di vista avrà delle motivazioni. Non entro nel merito. Anche io, se parlassi, avrei un elenco lungo di temi da affrontare, ma non voglio entrare in questa dinamica. Potrei solo ricordare che nel 2018, quando ci siamo insediati, abbiamo trovato tutti gli asili nido non fruibili e oggi sono quasi tutti risistemati. A qualcuno sfugge che il Comune pagava 730 euro a bambino, oggi ne paga 600. Potrei citare tante scelte coraggiose, importanti, che hanno certamente smosso e cambiato la situazione. Non si poteva, per fare un altro esempio, continuare a  spendere 950 mila euro per delle navette che non funzionavano, non era raro arrivare ad averne in giro una sola, a quel costo”.

    Sul futuro immediato della giunta comunale, prossima al rimpasto, dopo le dimissioni dei due assessori di Italia Viva, Cosimo Burti e Alessandro Schembari, il sindaco ribadisce quanto dichiarato nei giorni scorsi. Il suo invito rivolto al Pd ha avuto risposte diverse, dalle diverse anime della forza politica guidata dal segretario Salvo Adorno. “Adorno dice no, altre anime dicono si. Il Partito Democratico è sempre stato spaccato al proprio interno. Una parte di chi, in Italia Viva, adesso ha smesso di sostenere l’amministrazione comunale, aveva già percorso una strada differente appoggiando un altro candidato. Le dinamiche politiche non devono stupire. Mi colpisce, però, la drammatizzazione che si attiva in questa città intorno a vicende che sono fisiologiche”.

    Italia puntualizza che “Stare nell’amministrazione comunale è un servizio per la città. Non devo creare un futuro nè a me e nemmeno a qualche mio amico.  Restare liberi è il modo migliore per servire Siracusa”.

    Infine un riferimento al possibile allargamento a forze politiche differenti da quelle che originariamente hanno sostenuto Italia. “Ho sempre fatto appello a tutte le forze della città che volessero concorrere a liberare Siracusa da quella cappa, che faceva si che solo qualcuno potesse partecipare ai processi decisionali. Per entrare, sarà necessario condividere la nostra impostazione e i nostri programmi”. Non si spinge oltre, per il momento, ma preannuncia una serie di interlocuzioni politiche. “Siamo aperti -conclude- ai contributi di chi vuole il bene della città, non il proprio , non quello degli amici e non a quello dei clientes. Non mi dimetterò, come qualcuno chiede dal giorno stesso in cui mi sono insediato. Significherebbe tradire il mandato elettorale”.

     

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