Siracusa. Giunta, "no" alle trivellazioni, "si" all'abolizione dei quartieri: restano Cassibile e Belvedere

 Siracusa. Giunta, "no" alle trivellazioni, "si" all'abolizione dei quartieri: restano Cassibile e Belvedere

La giunta Garozzo prende posizione sulle trivellazioni nel Mediterraneo e dice “no”. L’esecutivo di palazzo Vermexio ha affrontato l’argomento oggi, approvando una delibera con cui l’amministrazione comunale del capoluogo si dice contraria alle ricerche di idrocarburi, liquidi e gassosi, nel Mediterraneo. Seduta di giunta nel corso della quale il sindaco e i suoi assessori hanno anche parlato del futuro delle circoscrizioni, proponendone soltanto due: Cassibile e Belvedere. “Via libera”, inoltre, all’abbattimento del ponte dei Calafatari, per il quale sono state reperite le somme, circa 311 mila euro. I lavori dovrebbero partire entro fine anno. Per il destino degli ex lavoratori Rit, infine, l’esecutivo decide di chiudere con una transazione.
A chiedere al Comune una decisione sulle ricerche in mare degli idrocarburi era stato il Ministero dell’ambiente con la comunicazione dell’esito “favorevole delle verifiche tecnico-amministrative di procedibilità” adottato in riferimento a una richiesta avanzata dalla Schlumberger Italiana spa. Diversamente ha deciso, invece, la Giunta che, sulla base di una relazione del settore Ambiente, ritiene che le perforazioni del fondale marino producono rischi all’ecosistema e pericoli alle attività economiche esistenti.Le esplorazioni del fondale mediante “indagine geosismica 3D e l’utilizzo di air-gun”, si legge nella relazione allegata alla delibera, “e le eventuali successive attività di ricerche finalizzate alle coltivazioni Offshore nel mare del Canale di Sicilia” possono comportare “refluenze altamente negative alle attività economiche del territorio” e hanno un “elevato rischio di impatto negativo nell’ambiente acquatico e sui diversi phyla di organismi che lo popolano, in particolare i cetacei. Questi rischi assumono maggiore rilievo in un mare come il Mediterraneo, noto per la sua biodiversità ma anche per la sua estrema vulnerabilità all’inquinamento, incluso quello acustico”. A supporto, la relazione cita documenti dell’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), dell’Arpa Puglia e del Centro studi cetacei onlus.Sulla richiesta di ricerche di idrocarburi sono chiamati a pronunciarsi anche i comuni Portopalo, Pachino, Avola, Noto, Acate, Vittoria, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli, Modica, Pozzallo e Ispica.Per il sindaco, Giancarlo Garozzo, “la decisione della Giunta conferma la linea dell’Amministrazione volta alla salvaguardia dell’ambiente e della difesa delle prerogative di un territorio votato al turismo e alla difesa del proprio patrimonio architettonico, storico e naturalistico”.
Sul tema dell’abolizione di gran parte delle circoscrizioni del capoluogo, idea anticipata da Garozzo nei giorni scorsi, sarà il consiglio comunale ad assumere la decisione finale, sulla base di una proposta che sarà redatta dagli uffici, sotto il coordinamento del direttore generale, Vincenzo Migliore e che l’assessorato al Decentramento sottoporrà ai quartieri e ai gruppi consiliari.  L’attuale organizzazione delle circoscrizioni costa al Comune 2 milioni 242 mila 653,99 euro.Il progetto,  entrerebbe in vigore con la tornata elettorale del 2018. Belvedere e Cassibile,avrebbero un minor numero di consiglieri, 5 anziché gli 8 attuali.

 

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