Siracusa. I medici di famiglia e il coronavirus, illustrate le linee guida dell'Ordine

 Siracusa. I medici di famiglia e il coronavirus, illustrate le linee guida dell'Ordine

Sono stati numerosi i medici siracusani che hanno risposto alla chiamata dell’Ordine per discutere di linee guida comuni nelle settimane segnate dal coronavirus.
Il presidente dell’Ordine, Anselmo Madeddu, è stato chiaro ed ha sgomberato il campo da timori collettivi: “bisogna agire seguendo protocolli, già delineati dal Ministero ed affinabili strada facendo o sul campo. Il sistema di rete ha dato prova di efficienza, di recente, anche nel distretto, affrontando egregiamente il sospetto caso di Coronavirus registratosi all’ospedale Umberto I”, ricorda Madeddu. Gli esami successivi hanno poi dato esito negativo sull’uomo di origini cinesi, recatosi al pronto soccorso perché presentava una tosse persistente.
Durante l’incontro nella sede dell’Ordine, i camici bianchi, in particolare i medici di famiglia, chiamati a svolgere un’azione di front-office e primo screening, quindi perno dell’avvio della macchina dell’assistenza al paziente sospettato di aver contratto il virus, hanno mostrato grande partecipazione, ponendo i più disparati quesiti agli esperti epidemiologi Lia Contrino e Antonella Franco, rispettivamente epidemiologa e infettivologa e dall’esperto di medicina di base, Giovanni Barone.
Tra le linee guida emerse, innanzitutto, un’approfondita analisi della sintomatologia e una propedeutica investigazione su eventuali viaggi in zone a rischio fatti dal paziente o dai suoi contatti.
Non sono mancati i consigli alla popolazione. Il primo e principale quello di non cambiare il proprio atteggiamento nei confronti delle persone di origine asiatica, contribuendo per timori da sfatare alla loro discriminazione sociale e alla crisi delle attività commerciali, che vengono desertificate.

 

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