• Siracusa. In migliaia al Gargallo con il Fai per lanciare la sfida: restauratelo

    Migliaia di visitatori al Gargallo. La sede storica di Ortigia riapre le porte grazie al Fai, in occasione delle Giornate di Primavera. Occasione per tornare a puntare i riflettori sulla storia paradossale di un edificio dimenticato, sede di una scuola che per lustri è stata una istituzione cittadina. Prima di quel cantiere aperto per lavori di restauro e poi chiuso senza che venissero completate le opere previste. E l’edificio del Gargallo è diventato un cantiere abbandonato.
    I siracusani lo hanno visitato e “ammirato” nel suo poco splendore, completamente disastrato dal cortile agli interni. Uno sfacelo abbandonato che ha causato decine e decine di occhi lucidi. Ex gargallini, oggi cinquantenni, persi nei ricordi di quei corridoi e di quelle aule oggi irriconoscibili.
    “Eravamo certi di colpire nuovamente le emozioni e le attese dei siracusani – ha sottolineato Gaetano Bordone, capo delegazione Fai Siracusa – abbiamo visto ragazzi, professionisti cresciuti nelle aule di questo liceo. Abbiamo seguito e ascoltato i ricordi di ottantenni che sono voluti tornare in via Gargallo. Siamo soddisfatti per avere regalato bellezza ed emozioni. Ora, dopo avere acceso i riflettori, così come fatto per gli altri siti aperti negli ultimi anni, saremo costantemente presenti perché il liceo classico possa essere restaurato definitivamente”.
    E in effetti questa diventa oggi una sfida per la città. Il Gargallo e il suo recupero come occasione per sfatare il tabù secondo cui quando a Siracusa chiudono le porte di un palazzo storico, difficilmente poi riaprono.
    Il consiglio di quartiere Ortigia ha proposto ai visitatori del Gargallo un sondaggio circa la destinazione futura del Gargallo. La maggioranza ha scelto che l’edificio ospiti un Palazzo della cultura.

    freccia