• Siracusa. Incidente Isab Sud, la commissione Attività Produttive dell'Ars in Prefettura, assenti assessori e sindaci

    Riunione siracusana per la Commissione Attività produttive dell’Ars. Appuntamento in Prefettura. Il presidente della Commissione, il deputato siracusano Bruno Marziano, ha spiegato in apertura l’assenza degli assessori regionali Vancheri e Lo Bello.  Poi, insieme ai rappresentanti dei sindacati e delle aziende del polo petrolchimico e il commissario del Comune di Augusta (assenti Siracusa, Melilli e Priolo) ha avviato la discussione sulla sicurezza nella zona industriale. Presenti anche i deputati regionali Stefano Zito, Marika Cirone Di Marco, Pippo Gianni e Coltraro.
    Dopo un primo approfondimento, la Commissione si è spostata sul luogo dell’ultimo incidente, all’interno degli impianti Isab Sud. “L’obiettivo della riunione  – ha dichiarato  Marziano – è quello di risalire alle cause dell’incidente, a garanzia della sicurezza dei lavoratori e degli stessi impianti dell’Isab”. L’orientamento della commissione e dei sindacati è emerso sin dai primi minuti di confronto e si tratta di un “no”  secco alle passerelle. Ferma, invece, la volontà di conoscere i piani di investimento da parte del gruppo industriale.
    I vertici dell’azienda, rappresentata dal direttore generale Oleg Durov e dall’ingegnere di Isab Claudio Geraci, hanno spiegato che l’incidente si sarebbe verificato a causa di una fuoriuscita d’idrogeno ed ha riguardato delle parti meccaniche per dei danni di poco inferiori al milione di euro. Non ci sarebbe stato nessun pericolo, sempre secondo l’azienda, per i cittadini dei centri della zona industriale, anche in considerazione del fatto che “l’ultima manutenzione è stata regolarmente effettuata e certificata nel mese di luglio del 2013”. L’onorevole Pippo Gianni, a tal proposito, ha anche chiesto di anticipare di un anno la “fermata generale” prevista per il 2015. “La preoccupazione delle persone – ha tenuto a sottolineare il deputato regionale – è sempre più alta e si devono evitare episodi di questo genere che possano generare panico e mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini”.

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