Siracusa. La carrozza del Senato da salvare: "fuori da quella teca senz'aria"

 Siracusa. La carrozza del Senato da salvare: "fuori da quella teca senz'aria"

Le condizioni della carrozza del Senato destano qualche preoccupazione. Da diversi anni non partecipa alla processione di Santa Lucia, l’unico momento in cui era possibile ammirarla con cavalli e figuranti. Non solo esigenze di contenimento dei costi ma soprattutto volontà di tutela del prezioso manufatto datato 1764. La berlina imperiale, carrozza di gran lusso in stile barocco, era usata dalle autorità e dai dignitari dell’epoca.
Conservata in una grande teca in vetro nell’androne di palazzo Vermexio, è stata recentemente oggetto di un controllo di verifica. Un tecnico comunale esperto in legno, Dario Scarfì, ha ispezionato pezzo per pezzo la carrozza del Senato. Ed ha riferito sulle sue condizioni al presidente della Circoscrizione Ortigia, Salvo Scarso, che ha lanciato il grido di allarme.
Il simbolo del Senato siracusano sta lentamente ammalorandosi. “Ma siamo ancora in tempo per salvarla”, spiega Scarso. “Una decina d’anni fa erano state suggerite tutta una serie di prescrizioni per salvaguardare la carrozza ma non sono state seguite alla lettera”, dice il presidente del quartiere.
Uno dei principali “nemici” della carrozza del Senato è il locale in cui è esposta e custodita. Una teca in vetro che non permette alcuna aerazione. “Se vogliamo salvarla, dobbiamo iniziare questa primavera con una operazione semplice: lasciarla in uno spazio protetto ma dove circoli aria e magari anche del sole”, questo per permettere al legno pregiato gonfiato dall’umidità di “asciugare”. Ma non basterà per rimetterla in sesto e rivederla magari per una delle manifestazioni previste per i 2750 anni di Siracusa. I problemi alla struttura non sono di poco conto e interessano la portiera, le fasce, la culla. Il rischio che possa “sfaldarsi” o “sfondarsi” purtroppo è reale. Perdere un simbolo di questa valenza storica e ricordo del prestigio del Senato siracusano proprio nell’anno del “compleanno” della città è una evenienza da scongiurare.

 

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