• Siracusa. La giunta comunale “taglia” le sedi delle circoscrizioni: da 9 a 6 per spending review

    L’atto di indirizzo della giunta con cui si dismettono gli affitti degli uffici di alcune circoscrizioni ha alimentato in poche ore discussioni accese. “Si tagliano i servizi penalizzando chi è più lontano dal centro città”, l’accusa ricorrente.
    Da nove a cinque sedi, questo il taglio deciso “per razionalizzazione dei servizi e dei costi” spiegano da Palazzo Vermexio. Se in precedenza le nove sedi fisiche servivano soprattutto per dare dignità alle rappresentanze politiche delle circoscrizioni – i consigli – che lì dovevano riunirsi ed operare, adesso che i consigli di quartiere non ci sono più si è pensato di eliminare i costi ritenuti non più necessari, mantenendo i servizi. Che poi sono soprattutto l’emissione di carte d’identità. Questo lo spirito dell’atto.
    Le sedi di Cassibile, Belvedere, Akradina, Grottasanta, Ortigia e Neapolis non si toccano. “Spariscono” quelle di Tiche, Epipoli e Santa Lucia. Con un risparmi di circa 50mila euro/anno per sede. Tiche era ospitato in un plesso scolastico, a 200 metri in linea d’aria dalla sede di Akradina. Si è optato, allora, per trasferire nei locali della circoscrizione la scuola materna, di cui quel plesso non è dotata. Santa Lucia è stata ritenuta in posizione baricentrica tra l’ufficio centrale di San Giovanni e quelli di Ortigia e pertanto un “doppione”. Discorso simile per Epipoli, considerata servita da Belvedere o, in alternativa, San Giovanni. Neapolis, attualmente senza sede fisica, trova casa all’ufficio centrale di San Giovanni. Le altre restano.

    In foto gli ormai ex presidenti delle Circoscrizioni

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