Siracusa. La proposta di L&C: sul nuovo ospedale un patto tra forze politiche

 Siracusa. La proposta di L&C: sul nuovo ospedale un patto tra forze politiche

Non si arresta ancora la lunga onda polemica dopo la seduta aperta di Consiglio comunale sul nuovo ospedale andata praticamente deserta. Domani Progetto Siracusa promette rivelazioni sulle “bugie” attorno alla vicenda mentre Lealtà & Condivisione oggi parla di polemiche sterili. “Il Consiglio comunale aveva messo una pietra tombale sulla possibilità di rivedere la propria posizione in assenza di una decisione del governo regionale sull’attribuzione di un ospedale di 2° livello. Ma a Palermo dicono di attendere una determina del Consiglio per dare seguito ad un impegno solennemente assunto nella direzione auspicata a livello locale. Nel frattempo, l’Asp si dice pronta a consegnare un progetto definitivo purchè le si dica dove collocare la nuova struttura, considerato che l’area precedentemente individuata dal massimo consesso cittadino non è più praticabile, e non solo per un DEA di II livello ma anche per quello attualmente previsto dalla programmazione regionale, varata non più tardi di sei mesi fa nel silenzio condiviso di tutti i protestari odierni”, si legge nella nota firmata dal presidente Ezio Guglielmino. Per L&C si tratta di vicenda “schizofrenica (…) nella consumata trama di una fisiologica dialettica politica, se non fosse che i più risoluti duellanti, almeno per quanto riguarda l’obiettivo massimo, appartengono, a Siracusa come a Palermo, alla medesima famiglia politica”.
Guglielmino poi si fa criptico, mescola i temi e chiama in causa anche i cinquestelle per il bando periferie tracciando una parallelo difficile con il nuovo ospedale di Siracusa, se non nel passaggio in cui auspica una revisione della Balduzzi per rendere più facile la qualifica di Dea di II livello per la nuova struttura sanitaria siracusana. “Basterebbe sedere tutti insieme, per una volta, attorno allo stesso tavolo e decidere insieme quali tematiche (in questo caso nuovo ospedale, bando periferie) portare avanti, in quali sedi e come. E in questa direzione un ruolo determinante potrebbe avere il sindaco, massimo referente degli interessi del territorio, promuovendo un vero e proprio, anche se circoscritto Patto per la città”. Questo l’invito di Lealtà & Condivisione.

 

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