• Siracusa. L’offerta degli albergatori per la Sea Watch: “trasbordo, alloggio e un lavoro”

    Non è una provocazione ma una reale proposta. L’associazione Noi Albergatori Siracusa offre ai 47 migranti a bordo della Sea Watch trasbordo a terra, alloggio un lavoro con contratto regolare nelle strutture ricettive siracusane. Il presidente dell’associazione, Peppe Rosano, ha scritto al ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e al ministro degli Interni, Matteo Salvini.
    A loro ha chiesto le relative autorizzazioni per predisporre tutta l’operazione, pagata dagli albergatori siracusani che si riconoscono nell’associazione.
    Il piano di Rosano prevede anzitutto il trasferimento a terra “con nostri mezzi di trasporto navale”. Poi l’offerta di “adeguato alloggio, il necessario vitto e l’occorrente vestiario fintantoché non sarà trovata soluzione politica a livello internazionale per la definitiva sistemazione” dei migranti. Se i tempi dovessero rivelarsi lunghi, Noi Albergatori Siracusa si assumerà oneri e costi per avviare i 47 migranti “all’apprendimento della lingua italiana, con specifici docenti”, poi “corsi di addestramento per avviarli successivamente alle attività lavorative tipiche
    dell’albergo” fino all’assunzione “con contratto stagionale”.
    Bene la solidarietà e lo spirito alla base dello slancio umanitario. Ma sorge il dubbio che l’associazione si sia spinta forse un pò oltre non volgendo lo sguardo anche alla comunità locale, ricca di giovani bisognosi di un impiego o di una possibilità formativa nella loro terra.

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