Siracusa mai domo, a Casarano pareggio da epica della dignità

 Siracusa mai domo, a Casarano pareggio da epica della dignità

È un pareggio ma non vale solo un punto. L’1-1 di Casarano è un’altra tacca da aggiungere alla coraggiosa dignità di questo Siracusa. Difficile trovare un altro gruppo stravolto ad ogni finestra di mercato, ma subito compattato dalla guida di un allenatore che farà tanta strada: Marco Turati. Arriva la prima, pesante penalizzazione? E loro ti stracciano la Casertana. Arriva il secondo deferimento con recidiva? E loro si prendono il pareggio a Casarano. C’è dell’epica, che magari non porterà a nulla. Però l’orgogliosa umanità di chi trasforma una difficoltà oggettiva e permanente in occassione per farsi notare da chi presenterà la sua corte in estate è – a suo modo – una poetica di questo calcio disgraziato a Siracusa. Ci sono dei cuori azzurri mai domi. Ed anche questo, sebbene all’immeritato ultimi posto, vale il sogno di un tifoso. Bravi ragazzi, orgogliosi di voi.
Quanto alla partita, risultato di parità forse stretto per il Siracusa che si è anche ritrovato in superiorità numerica nella seconda parte della ripresa. Diverse le assenze per Turati, che ritrova Valente dal primo minuto. Il nuovo deferimento a poche ore dal fischio d’inizio non turba lo spogliatoio azzurro, oramai avvezzo. In campo testa e gambe rispondono bene. I primi 45 minuti, avari di emozioni tranne il solito check Fvs, si chiudono sullo 0-0. Nella ripresa, Casarano subito in vantaggio con Cerbone al 48, al primo vero tiro in porta. Il Siracusa non si disunisce e la sua proiezione offensiva viene premiata dallo scambio Valente-Puzone, con quest’ultimo che segna la rete del pareggio al 79. Poi é lungo recupero ed un’ultima palla calciata verso la porta avversaria da Marafini. Sarebbe servita ben altra sorte, ma questo pareggio che vale una nobile tacca é comunque tanta roba.

 

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