• Siracusa. Movimento 5 Stelle, rischio scisma: la base “disconosce” Burgio, Ficara e Scala

    La frattura politica era evidente all’interno del Movimento 5 Stelle di Siracusa. Adesso però diventa evidente anche a livello di elettorato. Uno scisma o quasi, con la presa di distanza della base. Il Meetup Siracusa, ovvero gli attivisti da cui è poi nato in città il M5s, sconfessa l’operato dei consiglieri comunali Francesco Burgio, Chiara Ficara e Moena Scala. I sorrisi del primo giorno a Palazzo Vermexio dei cinque rappresentanti pentastellati sono definitivamente consegnati alla storia.
    L’elenco delle “accuse” mosse dal Meet Up è dettagliato. “Il Meetup Siracusa non si riconosce nell’operato di chi, scientemente, durante le votazioni in Consiglio comunale fa cadere il numero legale alzandosi e uscendo dall’aula. Questo atteggiamento è eticamente contrario a quelli che sono i principi che devono ispirare l’operato di un portavoce a cinquestelle. Cosi come contrari a quei principi sono astensioni, assenze o uscite dall’aula registrate durante la votazione del bilancio consuntivo 2017 e previsionale 2018. Comportamenti che di fatto hanno salvato l’amministrazione, dandole il tempo di costituire delle nuove alleanze e realizzare una migrazione dei consiglieri che oggi è sotto gli occhi di tutti”, si legge nella nota. Dove non manca il riferimento all’ultima materia di scontro, il rinnovo delle concessioni dei loculi. “Nonostante almeno due di loro (consiglieri, ndr) avessero partecipato alla manifestazione di piazza, al Pantheon, contro l’aumento della concessione in oggetto, hanno poi votato a favore. Un cambio di orientamento repentino e mal giustificato che ha prodotto un provvedimento che appesantisce la situazione economica dei siracusani”.
    Troppo per la base storica del Movimento secondo cui “qualcuno gioca troppo dalla parte dell’amministrazione”. Motivo per cui gli attivisti dicono ora di “riconoscere” come portavoce in Consiglio comunale solo Silvia Russoniello (ex candidata sindaco) e Roberto Trigilio.
    Burgio, Ficara e Scala – secondo il MeetUp Siracusa – non avrebbero compreso “né principi, né ideali, né metodologia di lavoro” del Movimento 5 Stelle. Una stoccata che provocherà ulteriori reazioni, rendendo praticamente impossibile la convivenza sotto lo stesso tetto.

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