Siracusa. Musica fino alle 2 in estate ma dopo mezzanotte limite di 55 decibel: scatta l'ordinanza

 Siracusa. Musica fino alle 2 in estate ma dopo mezzanotte limite di 55 decibel: scatta l'ordinanza

Si potrà fare musica fino alle 2 durante l’estate (fino al 30 settembre), ma dopo mezzanotte non sarà possibile superare i 55 decibel di emissioni sonore. Lo prevede la nuova ordinanza firmata dal sindaco, Francesco Italia in tema di inquinamento sonoro. Un provvedimento firmato ieri dal primo cittadino e richiesto, nuovamente nei giorni scorsi, dal comitato Ortigia Sostenibile che si era fatto portavoce delle esigenze espresse da residenti e turisti, in quel caso, del centro storico. Chi organizza eventi e spettacoli dovrà quindi attenersi a queste regole.  Il provvedimento, confermando le precedenti ordinanze sindacali del 2012 e del 2014 sugli orari in cui è possibile fare musica nei locali (in estate e per tutto il mese settembre è consentito fino alle 2 del mattino), stabilisce che dopo mezzanotte le emissioni sonore non devono superare i 55 decibel. La misurazione, in caso di controlli, deve avvenire “in facciata agli edifici adibiti a uso abitativo potenzialmente esposti”. L’ordinanza vale su tutto il territorio comunale e riguarda anche le iniziative organizzate sulle spiagge. I trasgressori saranno puniti con una sanzione che va da mille a diecimila euro.
Anche in questo caso non si tratta di norme già previste dall’ordinamento o di una più puntuale indicazione di provvedimenti già adottati dall’Ente, come il caso del regolamento di Polizia urbana approvato dal consiglio comunale un anno fa che richiama, a sua volta, i principi dello Statuto.
«Dobbiamo impegnarci – spiega il sindaco Italia – per trovare al più presto un punto di equilibrio tra le esigenze di chi promuove l’intrattenimento, quelle dei residenti e quelle dei gestori di strutture ricettive. L’Amministrazione è pronta a fare la sua parte. La questione non è irrilevante poiché riguarda la qualità dell’offerta turistica ma anche il giusto rispetto del riposo notturno e, dunque, della salute. Non ci sfugge il valore sociale, turistico e culturale dell’intrattenimento e degli spettacoli ma la quiete pubblica deve essere tutelata alla stessa maniera. Perciò auspichiamo una soluzione condivisa alla quale intendiamo lavorare».

 

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