• Siracusa. Piano urbano Mobilità Sostenibile, il M5s lo boccia: “mancano requisiti”

    La seduta pubblica della IV commissione consiliare “ha evidenziato i punti deboli del Piano Urbano sulla Mobilità Sostenibile adottato dal comune di Siracusa”. Lo affermano Stefano Zito e Paolo Ficara, deputato regionale il primo e parlamentare nazionale il secondo, entrambi del M5s. “I nostri dubbi sull’efficienza del Pums a Siracusa sono stati confermati nel corso dell’incontro di ieri pomeriggio all’Urban Center, al quale hanno partecipato esperti in materia chiamati dal gruppo di lavoro sulla Mobilità del Meetup Siracusa assieme ai consiglieri comunali M5S. Somiglia a un piano del traffico e non ha i requisiti per essere realmente chiamato Pums, come quello adottato in altre città italiane”.
    Tra i vari interventi di cittadini ed esperti sono stati elencati alcuni punti obbligatori che vengono imposti dalle direttive europee per potere approvare un piano sulla mobilità sostenibile. Il Pums di Siracusa potrebbe essere bocciato proprio per la mancanza di tali requisiti. “Per fare un esempio – dicono Zito e Ficara – la mobilità ciclabile rimane marginale rispetto al traffico automobilistico. Se non si parte da qui, non si può parlare nemmeno di mobilità sostenibile”.
    E’ un’opinione condivisa anche da alcuni cittadini che ieri hanno partecipato all’incontro segnalando i punti critici e i difetti del piano che non prevede un percorso agevolato per le persone diversamente abili, la cui mobilità è fortemente compromessa già dai marciapiedi precari o addirittura assenti in alcune zone della città. La mobilità ciclabile è poi a rischio a causa del manto stradale mancante in alcune strade o di scarsa qualità. Come ha evidenziato uno dei partecipanti, se già per chi ha una moto corazzata è difficile transitare sulle nostre strade, per chi ha una bicicletta è quasi impossibile.
    “Al di là della discutibilità di ciò che è previsto in questo Pums, la seduta di ieri è stata un’occasione per parlare di proposte, ma non deve rimanere un caso isolato. I cittadini devono avere la possibilità di avanzarle periodicamente e non sporadicamente. La nostra proposta è quella di dare ai cittadini la possibilità di esprimersi con l’apertura di un tavolo permanente, con una pagina dedicata sul sito del comune al Pums, con cui poter interagire e pensare davvero di rivoluzionare la mobilità sostenibile per tutti”, concludono Stefano Zito e Paolo Ficara.

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