• Siracusa produce ancora troppi rifiuti. Ma cresce la differenziata: di prima qualità carta, cartone, vetro e plastica

    Nonostante siano anni di “crisi”, a Siracusa si continua a produrre una montagna di rifiuti. I dati relativi al 2014 parlano 63.742 tonnellate, in leggero aumento rispetto al 2013 (63.584,25) ma ancora in calo rispetto ai numeri del 2012 (66.577,32). Nelle altre città, il volume di rifiuti prodotti è in calo, il dato di Siracusa si presenta quindi in controtendenza.
    Di positivo c’è che almeno continua a crescere la percentuale di differenziata, salita a 3.381 tonnellate rispetto alle 1.894,53 del 2012. Cosa che produce, quanto meno, anche la diminuzione del volume di indifferenziato che finisce in discarica. Uno scatto deciso in avanti sulla differenziata lo si è registrato nel secondo semestre del 2014, con una percentuale di poco superiore al 7% che ha permesso di alzare la media annuale dopo l’avvio stentato del primo semestre (4%). Così Siracusa ha chiuso il 2014 con un 6% di differenziata. Che è ancora poco ma incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa. Va anche sottolineato che la differenziata prodotta di Siracusa è stata giudicata di prima qualità dai consorzi di riciclo e riuso. Così, ad esempio, una tonnellata di plastica viene pagata al Comune 330 euro mentre la stessa quantità dello stesso materiale “vale” 250 euro se di seconda fascia. Merito delle due piattaforme che lavorano sui rifiuti costituiti da carta e cartone, imballaggi in plastica e in vetro. In deciso aumento, tra i rifiuti differenziati, anche gli sfalci di potatura e gli imballaggi in legno.

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