• Siracusa, rifiuti: una soluzione, le telecamere mobili fototrappola

    E’ purtroppo un dato di fatto che Siracusa non brilli oggi per pulizia. Diverse le concause che hanno condotto allo stato attuale, per nulla in linea con il costo del servizio parametrato dalla Tari che al momento rimane una delle più alte d’Italia. Dal passaggio alla differenziata alla scomparsa dei cassonetti lungo la strada, da uno spazzamento in formula light alla poca presenza di cestini portarifiuti, dall’inciviltà all’evasione della tassa: le responsabilità sono varie. Certo, scaricando tutto genericamente su voci varie si corre il rischio di far passare l’idea “colpa di tutti, colpa di nessuno”. Cosa da evitare perchè, gerarchicamente, ci sono responsabilità a piramide e comunque migliore è il servizio e il controllo, minore l’inciviltà.
    E mentre aumentano le foto in redazione inviate da siracusani arrabbiati che parlano di “indecenza”, “situazione vergognosa”, “allarme igienico” da Ortigia alle periferie, c’è da domandarsi perchè il Comune non abbia ancora deciso di dotarsi di telecamere mobili note come “foto-trappola”. Il nome dice tutto. Si lasciano ben occultate in determinate zone (alcuni incroci della Borgata ad esempio) e le foto-trappola scattano foto e girano video inviati subito via wifi o mms per una pronta multa, denuncia o segnalazione in base ai casi. Il vantaggio è che telecamere di questo tipo sono mobili. Possono cioè essere piazzate, a giro, in più punti. Senza la necessità di pali e quant’altro. In più permettono di controllare meglio il territorio urbano. Diversi Comuni si sono già mossi in tal senso. La spesa è limitata, da 250 a 1.000 euro circa per telecamera foto-trappola, in base al modello.
    La prossima contestazione pecuniaria all’attuale gestore del servizio di raccolta rifiuti potrebbe allora essere “pagata” con l’acquisto delle telecamere foto-trappola. Che magari potrebbero rivelarsi utili anche per verificare i turni di conferimento e quelli di raccolta del porta a porta.

    foto dal web

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