Siracusa. "Ristorante" per dieci in casa sua: Aldo, l'amministratore di condominio che cucina per gli sconosciuti

 Siracusa. "Ristorante" per dieci in casa sua: Aldo, l'amministratore di condominio che cucina per gli sconosciuti

Per 25 anni si è occupato di amministrare condomini. Poi ha deciso di chiudere tutto e dedicarsi alla vera passione. E a 45 anni, Aldo Monteforte si è “inventato” chef. Uno chef particolare, che cucina non in un ristorante ma nella sua casa. Che in determinate serate apre le porte ad amici e sconosciuti per cene a tema dove il cibo, però, è solo la scusa per fare conoscenza e socializzare.
Si chiama social eating, una tendenza già di casa nel nord Europa e recentemente esplosa in Italia: Milano, Bologna, Roma. E adesso anche Siracusa con l’intraprendenza di chef Aldo. L’idea è semplice,  una volta a settimana circa Aldo organizza eventi a casa sua. Li pubblicizza su Facebook (Metti una sera a cena…a casa mia), raccoglie le prenotazioni e poi si mette ai fornelli. Con la complicità di sua moglie che “cura l’estetica” ci racconta.  Insomma il tema della serata, il tovagliato, la musica.
A giudicare dai primi appuntamenti, ai siracusani il social eating piace. “La gente ha bisogno di parlare dal vivo, di presenza, con persone vere. E il mangiare diventa l’occasione giusta. In un’atmosfera familiare come quella di una casa e senza i tempi rigidi di un ristorante”. In effetti a casa di Aldo si comincia a mangiare verso le 20 e si finisce, tra una risata una partita a biliardino e uno sguardo alle stelle con il cannocchiale, non prima dell’una di notte.
Si paga, è chiaro. Una sera a cena costa dai 20 ai 45 euro, dipende dal tema e dal cibo. Ci si ritrova insieme a tavola seduti in dieci fino ad un massimo di quindici persone (“di più staremmo stretti”). Si possono assaggiare piatti particolari con riso rosso di Novara o gambero di Marzamemi. “Tutto fresco”, assicura Aldo che si occupa anche della spesa per i suoi ospiti sconosciuti.
I primi quattro appuntamenti lo hanno trasformato in una piccola “star” dei social network locali. Richiesto, ricercato ma anche criticato. “Beh a me importa che mia moglie non mi ha mai considerato un matto perchè ho lasciato il lavoro per dedicarmi alla cucina”, sorride Aldo, supportato anche dai suoi due figli.
Se il social eating diventerà un vero e proprio lavoro è ancora presto per dirlo. Intanto, però, il “ristorante” per 10/15 persone di Aldo Monteforte fa parlare di sè.

 

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