Siracusa. Scrutatori e presidenti di seggio, decurtazioni per le Europee: il chiarimento

 Siracusa. Scrutatori e presidenti di seggio, decurtazioni per le Europee: il chiarimento

Un momento dell’allestimento del seggio elettorale per le elezioni Europee nel liceo Visconti in piazza del Collegio Romano, Roma, 23 maggio 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

Compensi ridotti anche di 13,55 euro per i presidenti di seggio delle scorse elezioni europee. Decurtazioni anche per gli scrutatori. Un caso che viene sollevato da alcune testimonianze e lettere firmate giunte in redazione.
Lo scorso 26 maggio si è votato anche a Siracusa per le Europee. “Un’impiegata del Comune si è recata nei seggi elettorali per far firmare a tutti i componenti il mandato di pagamento, proponendo due scelte: pagamento in cassa, senza alcun costo in più, tramite gli sportelli di Unicredit; bonifico bancario, con un decurtamento di spesa di 3 euro”.
Quindi per i presidenti di seggio il compenso doveva essere di 120 euro (117 se tramite bonifico) mentre per gli scrutatori e i segretari 96 (93 in caso di bonifico). Sul 24 giugno però sul sito del Comune di Siracusa è stato pubblicato un nuovo avviso che ha modificato unilateralmente la modalità di pagamento.
“A luglio – racconta un presidente di seggio – cominciano ad arrivare le raccomandate con assegno circolare con un addebito di 5,80 euro per spese di spedizione. Il compenso viene così ridotto e diventa 114,20 per i presidenti e 92,20 euro per scrutatori e segretari. Ma La beffa continua: chi ha ricevuto l’assegno si reca in banca, e per scambiarlo gli vengono decurtati ulteriori 7,75 euro per commissioni. L’unico modo di evitare questo ulteriore pagamento era il versamento dell’assegno non trasferibile nel proprio conto corrente”.
Questo è quanto successo a tanti componenti di seggio. Non tutti hanno però ricevuto la raccomandata ed hanno pertanto dovuto aspettare la fine di agosto per recarsi in banca e ritirare le proprie spettanze con il pagamento in cassa, come era previsto fin dall’inizio. “Ritrovandosi la somma di 114,20, con la decurtazione quindi anche del costo della raccomandata che non ha mai ricevuto”, continua nel racconto una presidente di seggio.
Dall’ufficio elettorale del Comune di Siracusa, contattati dalla nostra redazione, confermano quanto accaduto. “E’ stato causato dalla disposizione della Unicredit, in veste di Tesoreria Comunale. Il nostro ufficio di Ragioneria ha tentato di far tornare indietro la tesoreria sulla decisione di non voler pagare in contanti allo sportello gli emolumenti, ma senza fortuna. Da qui una serie di disagi che l’amministrazione comunale non ha potuto risolvere in quanto non di sua competenza”. La “sorpresa” rimane ma quanto meno risulta ora più chiara la dinamica che ha causato soluzione – per i componenti dei seggi – poco felice.

 

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