• Siracusa. Servizi aggiuntivi del Comune, Util Service: “Niente servizi blindati”

    “Non è il momento delle polemiche ma della ripartenza. Ognuno rispetti il proprio ruolo”. UtilService interviene con queste parole sulla vicenda legata ai servizi aggiuntivi del Comune,con mansioni differenti, svolge con Ideal Service. Proprio dai lavoratori di quest’ultima, ieri, era emerso malcontento per quella che veniva ritenuta un’interpretazione poco trasparente della distribuzione dei ruoli nei diversi uffici comunali che, come da determina, necessitano del supporto delle cooperative del consorzio Ciclat. Util Service non ci sta. Non intende passare per chi tende ad usurpare ruoli altrui. “Da oltre un mese-la posizione ufficiale di Util Service-  si susseguono polemiche, proclami, interventi molte volte sconclusionati, sulla proroga tecnica per mesi tre concessa dall’Amministrazione Comunale di Siracusa all’Ati Ciclat Util Service .
    I lavoratori della nostra società, ad oggi, non hanno fatto alcun intervento né minacciato alcuno, nonostante il taglio effettuato dall’Amministrazione Comunale abbia interessato principalmente uno dei servizi che da “indispensabile” per la cittadinanza e per i turisti (il servizio dei bus navetta nel periodo estivo e nel periodo natalizio ha visto un impegno giornaliero di oltre 12 ore per ciascun autista) è diventato un servizio costoso ed antieconomico. Su questo invitiamo tutti coloro che hanno espresso un’opinione più o meno condivisibile ad informarsi sui costi e sui ricavi, leggendo gli atti pubblici”. Non nasconde il proprio rammarico la Util Service nemmeno quando si chiede se per il Comune occorra portare avanti “solo servizi lucrativi”. “Altro discorso -ulteriore passaggio- da chiarire a proposito di dichiarazioni secondo cui un autista si è presentato in un ufficio pubblico per un servizio assegnato da CICLAT a personale della UTIL SERVICE è un’Ati orizzontaleLE e quindi non esistono servizi blindati in capo ad una delle due società ma ognuna ha a disposizione personale qualificato che può svolgere tutti i servizi elencati nel capitolato d’appalto iniziale e che possono essere sintetizzati: supporto agli uffici comunali, front-office, portierato, servizi cimiteriali, facchinaggio, manutenzione.  Nel primo step è stato assegnato alla nostra cooperativa, su un monte ore complessivo di 1846, un totale di 528 ore da distribuire tra i nostri dipendenti:

    2 unità con il servizio di usciere al Vermexio per un totale di 50 ore settimanali, 1 unità come usciere alla Ragioneria per un totale di 25 ore, 1 unità per usciere mercato ortofrutticolo con 25 ore, 1 unità alle politiche sociali per 30 ore, 2 unità per il settore igiene e sanità pubblica per un totale di 60 ore, 4 unità ai servizi cimiteriali per un totale di 101 ore, 5 unità per manutenzione e facchinaggio palchi con un totale di 176 ore e 2 unità come servizio di affissione e deaffissione per un totale di 72 ore. In questo abbiamo già dimostrato la nostra disponibilità ad accettare una quota inferiore a quella che ci spetta per legge e che è pari al 35% del monte ore complessivo”. Per quanto riguarda le 300 ore aggiuntive, confermato che si attenda ancora il via ufficiale. “Nulla di scandaloso nell’impiego di un ex autista diplomato in una scuola pubblica statale e con conoscenze informatiche in un ufficio.
    Da sempre, da alcune interviste ascoltate-il commento della Util Service-  abbiamo appreso che qualcuno è convinto che esistano lavoratori di serie A, di serie B e di serie C. Speriamo che questo qualcuno sia smentito da tutti coloro che credono nel lavoro onesto, più o meno umile”.Infine un auspicio. “Speriamo -conlcude la società- che determinati individui che remano contro vengano messi in un angolino e che tutti insieme “lavoratori, sindacati, amministratori pubblici” riescano a trovare una quadra per cui non uno dei 94 lavoratori impegnati nella commessa, in questo particolare momento di crisi eccezionale ed in considerazione dei provvedimenti assunti dal Governo Centrale sulla salvaguardia dei posti di lavoro, (come asserito dalle organizzazioni sindacali locali “non si può licenziare” ) perda la dignità di lavoratore”.

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