Siracusa. Settore industria della Cisl: bisogna cercare un nuovo modello di confronto con le aziende

 Siracusa. Settore industria della Cisl: bisogna cercare un nuovo modello di confronto con le aziende

Un nuovo modello di confronto che, nella consapevolezza delle difficoltà esistenti, alimenti una sinergia propositiva e porti risultati per il territorio.
Su questa innovazione si è espresso il settore Industria della Cisl siracusana convocato, nella sede di via Arsenale, dal segretario generale della Ust, Paolo Sanzaro.
Presenti il responsabile del settore Industria, Antonio Bruno e i segretari generali di Femca, Sebastiano Tripoli, Filca, Paolo Gallo e Fim, Gesualdo Getulio.
“Vogliamo lanciare un nuovo modello di confronto sul territorio – ha dichiarato al termine Paolo Sanzaro – i punti di crisi esistono ma vanno compresi ma, soprattutto, risolti. La contrapposizione non paga, men che meno in questo momento storico. Il rilancio di questa zona industriale passa inevitabilmente dagli investimenti e dal rispetto dell’ambiente; noi siamo pronti a sedere al tavolo con le aziende capendo le difficoltà e mettendo al centro zona industriale e lavoro. I comparti chimico, edile e metalmeccanico, insieme a quello dei servizi, sono le gambe solide dell’industria. L’impresa deve avere ben chiari due elementi: i lavoratori e il territorio. Su queste basi siamo pronti e disponibili per lanciare una nuova stagione e un nuovo modello di confronto”.
Il settore Industria della Cisl ha concentrato la propria attenzione sul prossimo cambio di appalti, sulla situazione di Punta Cugno e sul nuovo possibile modello di contrattazione all’interno della zona industriale. “Il nuovo modello che intendiamo perseguire prevede una visione d’insieme dell’area industriale siracusana – hanno rimarcato Sanzaro, Tripoli, Gallo e Getulio – sinergia vera tra tutti i comparti per rendere forte e appetibile questa industria e questo territorio. Una visione di insieme che punti su innovazione, ambiente e cultura industriale. Una strategia comune che unisca per rafforzare l’economia e non si perda dietro conflitti e contrapposizioni ideologiche fuori dal tempo”.

 

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