Siracusa si mobilita per Tony Drago e la ricerca della verità. Seduta aperta di Consiglio comunale

 Siracusa si mobilita per Tony Drago e la ricerca della verità. Seduta aperta di Consiglio comunale

La vicenda di Tony Drago sarà ricostruita questo pomeriggio durante la seduta aperta di Consiglio comunale di Siracusa, alle 17.30. Drago era un militare siracusano, morto undici anni fa nella caserma Sabatini di Roma. L’incontro, organizzato a un mese dalla pubblicazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani nella quale sono stati messi in evidenza i tentativi di depistaggio, le carenze e le incongruenze nell’azione degli inquirenti italiani, è stato richiesto dal comitato “Verità e Giustizia per Tony Drago”, presieduto da Rosaria Intranuovo, mamma di Tony. “Magari non tutti conoscono la storia di mio figlio Tony. In occasione di questo Consiglio comunale in seduta aperta possono venirne a conoscenza. Vogliamo sensibilizzare la cittadinanza e chiediamo verità e giustizia per Tony. Ma soprattutto vorremmo che non dovesse mai accadere ad altri ragazzi che scelgono la carriera militare. Tony era militare di carriera, era contento di quello che faceva”, racconta proprio la madre del caporale Drago.
Nel corso dell’adunata cittadina, si discuterà soprattutto della sentenza della Cedu che di fatto ha messo in dubbio le motivazioni di suicidio con cui il gip del tribunale di Roma archiviò il caso, rilanciando però di fatto l’ipotesi dell’omicidio per nonnismo.
La famiglia di Tony Drago da anni lotta senza sosta per sapere la verità. “Mio figlio non si è suicidato”. Mamma Sara lo ripete dal primo giorno. “Anche lo studio della cinematica ha confermato che non c’è compatibilità tra suicidio e quello che è accaduto”, ricorda. “Vi invito tutti a partecipare al Consiglio comunale. Io ricorderò la figura di mio figlio, libero e che voleva vivere. Lui era contento, stava bene, aveva scelto convintamente la carriera militare”, aggiunge parlando con SiracusaOggi.it.
Ala seduta aperta parteciperanno anche l’avvocato della famiglia, Dario Riccioli, la consulente Grazia La Cava, l’On. Sofia Amoddio che da parlamentare fece riaprire le indagini sul caso Lele Scieri, con cui tanti sono i punti di contatto. E ancora parlamentari regionali e nazionali, esponenti del “Comitato Verità e Giustizia per Lele Scieri”, amici ed esponenti del neo costituito “Comitato Verità e Giustizia per Tony Drago”.

 

Potrebbe interessarti