• Siracusa. Siti archeologici e musei aperti nei festivi. Sgarlata: “Mai condivisa l’idea di chiudere”

    “La circolare del dirigente dell’assessorato regionale ai Beni culturali, Sergio Gelardi con cui si disponeva la chiusura di musei e siti archeologici nei giorni festivi, almeno fino ad aprile era assurda e non l’ho mai condivisa”. L’assessore regionale, Maria Rita Sgarlata non usa mezzi termini e rende chiaro il proprio disaccordo con il dirigente per una decisione che sarebbe stata assunta a sua insaputa e che Sgarlata definisce “politicamente miope e strategicamente assurda”. Subito dopo l’annuncio della chiusura festiva dei siti archeologici siciliani (Siracusa avrebbe comunque fatto eccezione in virtù di una convenzione stipulata tempo fà con il Comune e , al museo Bellomo, grazie alla disponibilità degli operatori), il presidente della Regione, Rosario Crocetta è andato su tutte le furie, sconfessando quanto deciso dall’assessorato. Dall’assessorato ma, a quanto pare, non dall’assessore. “Ho appreso dell’esistenza di quella circolare attraverso la telefonata di un giornalista- spiega Maria Rita Sgarlata -A quel punto il presidente della Regione ed io abbiamo chiesto un immediato passo indietro, che è stato ovviamente compiuto. La circolare è revocata e adesso si può proseguire quel lavoro di pianificazione avviato diversi mesi fà e che avrebbe dato i suoi frutti a partire dall’inizio di questo anno”. L’assessore ricorda il “braccio di ferro” che dallo scorso giugno la vede impegnata in un contenzioso con i custodi dei siti. Da una parte la necessità di rendere i siti archeologici e monumentali della Sicilia fruibili sempre (e forse soprattutto nei periodi festivi), dall’altra le rivendicazioni dei sindacati di categoria, con le loro richieste economiche e contrattuali. “C’è un piano, pronto ma da sviluppare- conclude l’assessore ai Beni culturali – Ci saranno nuove convenzioni e il dirigente, forse abituato ad interfacciarsi, in passato, con assessori che non erano anche dei tecnici, come nel mio caso, dovrà attenersi ad un diverso tipo di programmazione, a vantaggio della nostra isola”. Sgarlata conclude, comunque, con una nota che- racconta- la riempie d’orgoglio. Siracusa, anche quando sembrava che i siti dovessero essere “off limits” nei giorni festivi, si è dimostrata un’isola felice. Merito dell’attenzione della soprintendenza ai Beni culturali”

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