• Siracusa. Stop ad anticipo e posticipo della caccia, lettera all’assessore Bandiera

    “Illegittimo l’anticipo e il posticipo della stagione della caccia in Sicilia”. Il presidente di Natura Sicula, Fabio Morreale, scrive una lettera aperta all’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera. “Ci aspettiamo adesso una sua presa di posizione- spiega il responsabile dell’associazione ambientalista- dopo l’intervento della magistratura, che poche ore fa ha dichiarato illegittimo l’anticipo e il posticipo della caccia in Sicilia, ha ridotto i tempi di caccia di tordo e beccaccia, e ha chiuso la caccia al coniglio, ci aspettiamo una sua presa di posizione” . Motivo di rammarico per Morreale, il fatto che ogni anno in Sicilia “viene autorizzato un calendario venatorio più lungo rispetto al resto d’Italia, come se il patrimonio faunistico della Sicilia fosse meno importante. Un calendario venatorio che non tiene conto del parere contrario di un ente pubblico come l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), e che non si è saputo fermare neanche di fronte agli ingenti danni
    causati alla fauna dagli incendi dell’estate 2017”.

    La richiesta è che non venga piu’ autorizzato alcun allungamento del calendario venatorio. Altra sollecitazione: “dare più risorse al Corpo Forestale, che in questo momento non può destinare molti uomini contro il bracconaggio perché impegnati col servizio antincendio”. Questo si tradurrebbe nel fatto che molte specie, anche se protette, vengono ugualmente uccise. In meno di un
    mese di esercizio venatorio in Sicilia abbiamo trovato ferito un Falco pescatore a Messina, e morti impallinati un rarissimo esemplare di capovaccaio a Trapani, e una Sterna maggiore a Siracusa.Tutte specie che non si potrebbero cacciare”. ma che i bracconieri sparano ugualmente. È questa è
    solo la punta dell’iceberg, sono solo gli esemplari di cui si è saputa la brutta sorte. Infine un’amara deduzione.
    “Nella nostra isola piena di paradossi-conclude Morreale-  c’è chi lavora con passione per assicurare un futuro a specie che stanno scomparendo per molte cause antropiche, e c’è chi ancora, nel 2018, non riesce a dare un
    senso alla sua esistenza se non sparando a rapaci o a qualsiasi altro corpo in movimento”.

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