• Siracusa. Telesoccorso e Asili nido, i dubbi della Princiotta che avvia una sua "indagine" a tutto campo

    Telesoccorso e asili nido: sui due servizi dati in gestione dal Comune, la consigliera Simona Princiotta vuole vederci chiaro. Deve avere più di un sospetto se ha scritto e firmato di suo pugno una richiesta di accesso ad ogni atto collegato ai due provvedimenti, uno a firma di un dirigente, l’altro di Giunta.
    Si rivolge direttamente al segretario generale del Comune, Daniela Costa, che è anche la responsabile alla trasparenza. “Le chiedo un parere di regolarità sulla determina dirigenziale numero 135 (telesoccorso, ndr) e sulla delibera di Giunta numero 33 del 17 marzo 2014 (asili nido, ndr)”. Sulla scorta dei poteri di indagine sull’attività amministrativa propri dei consiglieri comunali, la Princiotta vuole copia di tutti gli atti propedeutici a tali provvedimenti. “Per la determina dirigenziale – scrive – ritengo indispensabile sapere se sono somme dovute, se la società ha avuto regolare autorizzazione a proseguire il servizio di telesoccorso, per quanti assistiti, se è avvenuta una riduzione degli utenti, per quanti utenti vi era copertura regionale, con quali criteri sono state effettuate le riduzioni degli utenti, se esistono come da Regolamento le relazioni degli assistenti sociali per ogni singolo utente”. Richieste capillari, al punto da nascondere a fatica come la consigliera Princiotta nutra qualche perplessità e più di un dubbio. Non è forse un caso, allora, che voglia anche “conoscere il parere dell’ufficio legale” sui due provvedimenti che spostano nuove somme per i servizi in affido.
    Già, due provvedimenti. L’altro è la delibera sugli asili nido. La consigliera di area Pd aveva già anticipato di voler dare battaglia. Anche in questo caso, la sua richiesta -ferma – è quella di esser messa in condizione di visionare tutti gli atti: “la documentazione fornita dai gestori a supporto dell’avvenuto adeguamento degli stipendi dei dipendenti, copia dell’incarico dato al consulente esterno (nel testo originale con tanto di virgolette, forse ironiche, ndr), copia della convenzione e delle proroghe”.
    Sulla questione, Simona Princiotta ha presentato un atto di indirizzo (“votato in aula quasi alla unanimità”, ndr) che mira alla interruzione del regime di proroghe che vige ormai da 13 anni. “Dobbiamo andare in gara”, ripete. E sulla delibera in questione aggiunge: “Ho appreso con infinito stupore della sua esistenza. La giunta da mandato al dirigente per procedere ad una transazione e soddisfare la richiesta dei gestori degli asili nido comunali di adeguamento agli standard nazionali dal 2008 ad oggi. Chiedendo, addirittura, il conferimento ad un consulente contabile esterno per il calcolo delle somme. Sono certa che se questa delibera indigna me avrà un effetto ancora più amplificato su Giancarlo Garozzo che questa battaglia verso la legalità l’ha intrapresa prima di me. Da consigliere fece un atto di indirizzo analogo al mio”. Le varie proroghe sarebbero state dettate da ragioni economiche, di risparmio per l’amministrazione. “Ma oggi si decide di fare un accordo che  ammonterebbe  quasi a 2 milioni di euro con una transazione, senza acquisire un parere legale e con una procedura anomala quale quella di un atto di indirizzo politico a supporto del dovuto atto dirigenziale”.

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