• Siracusa. Tornano Le Iene, l’inviata Nina si occupa della morte di Renzo Formosa: l’incidente e le zone grigie

    Le Iene si occupano del processo per la morte di Renzo Formosa. Il 16enne siracusano perse la vita ad aprile dello scorso anno in seguito ad un tragico incidente stradale. Venne travolto da un’auto alla cui guida c’era il 24enne oggi unico imputato per omicidio colposo. Per due volte la difesa ha proposto patteggiamento con una pena di 2 anni la prima volta e 2 anni e 4 mesi la seconda. In entrambi i casi, due distinti gip hanno respinto il patteggiamento perchè non hanno ritenuto la pena congrua alla gravità dei fatti. Tornerebbe probabilmente utile un pm unico titolare dell’indagine.
    Anche di questo si è occupata Nina Palmieri, l’inviata della trasmissione di Italia 1, che è andata a trovare la famiglia di Renzo: la mamma Lucia, il papà Giulio e il fratello. Ma sul banco (mediatico) degli accusati finisce anche il comando della Polizia Municipale (il papà dell’imputato è un vigile urbano, ndr). Dai rilievi, agli esami tossicologici fino alla patente non sospesa nonostante – spiega la famiglia Formosa – la Prefettura ne avrebbe richiesto il ritiro momentaneo proprio alla Municipale.
    Sul punto arriva la precisazione del comandante Enzo Miccoli. “L’ordinanza di sospensione della patente di guida emessa dalla Prefettura di Siracusa a carico del soggetto investitore è stata assunta al Protocollo Generale il 12 gennaio 2018. E’ stata notificata il 15 gennaio, su delega dell’avente causa, al genitore che, nella circostanza, ha consegnato la patente di guida del figlio. Il provvedimento è stato inserito nella banca dati SDI (Sistema di Indagini in uso alle Forze di Polizia, operanti su tutto il territorio nazionale) il 18 gennaio. Si ritiene di avere fornito gli elementi utili al caso”.

    Foto: Nina e il fratello di Renzo

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