Siracusa, trasferte tabù. E a Cosenza arriva la quinta sconfitta in sei partite

 Siracusa, trasferte tabù. E a Cosenza arriva la quinta sconfitta in sei partite

Non si vede ancora luce alla fine del tunnel. Il Siracusa perde la quinta partita delle ultime sei giocate e conferma il suo mal di trasferta. Nessuna squadra del girone ha fatto meno punti degli azzurri fuori casa.
Vince il Cosenza grazie alla rete di Emmausso, all’82. Entrato da 9 minuti, l’attaccante regala i tre punti ai rossoblu premiati oltremisura in una partita segnata da grande equilibrio. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quanto visto in campo. Ma c’è sempre una circostanza o un errore che finisce per condizionare la prova degli azzurri.
Turati conferma Arditi in attacco, senza Limonelli a centrocampo si affacciano Gudelevicius e Riccardi, inedita coppia di centrali difensivi con Capomaggio e Marafini titolari. Impegni ravvicinati, gestire uomini ed energie diventa necessario.
Il Siracusa vanta un buon possesso palla e la solita propensione al gioco alto e offensivo. Il Cosenza soffre l’occupazione degli spazi operata da Candiano e compagni e fatica a dispiegare il suo gioco. Nel primo tempo non succede quasi nulla e le revisioni chieste dalle panchine per valutare interventi da espulsione (confermato il giallo in campo) sono gli unici due brividi della prima parte di gara.
Secondo tempo con il Cosenza che aumenta i giri ma é il Siracusa a mettere in fila due occasioni potenzialmente pericolose. Prima Contini in areea alza troppo il cross al centro per Arditi che chiedeva palla rasoterra. Poi ancora il capocannoniere azzuro per un nonnulla non soprende tutti con un tiro improvviso da fuori area. Questione di centimetri, mani tra i capelli.
Sembra una fase favorevole al Siracusa e invece é il Cosenza a ripartire e segnare, con Emmausso bravo e fortunato a cogliere una imperfetta lettura della retroguardia di Turati.
Doccia fredda, serve una reazione come a Potenza. Dalla panchina dentro Pannitteri, Simonetta e Zanini (in precedenza Frisenna per Candiano e Sbaffo per Riccardi) ma stavolta non arriva il pari.

 

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