• Siracusa. Tributi locali e pressione fiscale, l’assessore Pane: “Lo Stato fa solo proclami. Altro che diminuzione di tasse. Sarà un altro anno pesante”

    Altro che diminuzione della pressione fiscale. Il 2014 sarà un altro anno “pesante” per i contribuenti, siracusani ed italiani. Nel suo ufficio, l’assessore alla fiscalità locale, Santi Pane, allarga le braccia. “Se lo Stato è il primo a non voler andare oltre il solo proposito di diminuire le tasse, cosa può fare mai un Comune…”, si lascia scappare allargando le braccia.
    La prima sorpresa del nuovo anno si chiama Tasi. “Nè più, nè meno la riproposizione della vecchia Imu”, illustra Pane. “Parte dalla stessa base imponibile: la rendita catastale. E creerà confusione tra affittuari e proprietari, tutti chiamati in misura diversa a pagare”. Con buona pace della sbandierata semplificazione legislativa. Il Governo aveva fissato un tetto massimo, per la Tasi, del 2,5 per mille. Un’aliquota troppo bassa, che avrebbe mandato all’aria i conti dei Comuni per cui la vecchia Imu (in fondo, cambia solo il nome…) era la voce preponderante in bilancio. Non a caso dall’Anci hanno chiesto di rivederla fino ad un tetto massimo del 3,3/3,5 per mille. “Abbiamo almeno evitato il pasticcio della minu Imu che in oltre 2.000 Comuni italiani sta creando notevoli problemi ai cittadini”, dice Pane, sapendo di fornire una magra consolazione. “E in ogni caso, anche per la Tasi rimangono in vigore le detrazioni previste per l’Imu in favore delle famiglie”.   La Tasi – insieme alla Tari (vecchia Tares) e all’Imu per le case di lusso – compone il terzetto di salassi finiti sotto il nome  di IUC (Imposta Unica Comunale).
    A Siracusa non dovrebbe però esserci nessun aumento in bolletta per il maggiore costo del conferimento dei rifiuti in discarica fuori provincia. L’ormai saturazione di Costa Gigia (Augusta) ha costretto il Comune a spostarsi nel catanese. Con un aumento del costo di trasporto e conferimento. Un di più che non finirà sulle spalle dei siracusani, assicurano il sindaco Garozzo e l’assessore Pane. “Cercheremo di tamponare con fondi nostri, operando tagli in quei servizi Igm non ritenuti essenziali in questo momento”, ci racconta il responsabile del Bilancio. “Sia chiaro, sono tutti interventi tampone”. La madre di tutti i problemi è quel regime di proroga in cui opera il settore dei rifiuti dal lontano 2003. “Noi, l’Igm, i cittadini: siamo tutti scontenti del servizio. E’ paradossale. La bozza del nuovo bando, comunque, è quasi pronta. Questione di poche settimane. Lo invieremo alla Regione per i dovuti controlli e, dopo l’approvazione, inizieranno le pratiche per arrivare alla gara. Voglio essere realista e non illudere nessuno: secondo me, per tutto il 2014 proseguiremo in regime di proroga. Non ci sono i tempi tecnici per fare diversamente”.

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