• Siracusa. Verso le Amministrative: Milazzo, si rompe l’asse con Vinciullo. “Corro da solo”

    Il barometro della politica siracusana vira su “instabilità”. Non passa ormai giorno senza alleanze che saltano subito dopo esser state siglate. Uno spettacolo che spiazza l’elettorato cittadino, perplesso e confuso davanti alla nascita ed al disfacimento di patti che durano l’arco di una notte o di una conferenza stampa.
    Si è spaccato definitivamente l’asse Vinciullo-Milazzo. Dopo note congiunte ed un – pare – brindisi anche con Cutrufo, di quella intesa elettorale a tre oggi restano briciole. Cutrufo ha fatto pace con Amo Siracusa e ufficializzato il suo supporto a Reale. Massimo Milazzo, invece, ha deciso di correre da solo. Candidato sindaco al momento autonomo, con il sostegno delle sue due liste. Enzo Vinciullo pare non curarsi ed evita al momento commenti. Dall’entourage di Milazzo spiegano ufficiosamente che non si tratterebbe di una porta chiusa definitivamente ma di una scelta di coerenza. Qualcosa, evidentemente, deve essere accaduta nelle ultime ore, al punto da scompaginare le carte sul tavolo. E questo qualcosa potrebbe essere legato al “piazzamento” di Garozzo e dei suoi nello scacchiere.
    Chi cerca spiegazioni è, intanto, l’elettorato siracusano. Che si chiede come sa possibile che nella più grande Catania i candidati sindaco siano 4 mentre a Siracusa si frantumano e moltiplicano schieramenti e nomi in corsa. Ad oggi i candidati per la carica di primo cittadino sono Reale, Milazzo, Vinciullo, Granata, Garozzo, Moschella, Randazzo, Midolo, Russoniello e Giganti. Fanno dieci nomi. Una enormità destinata a rientrare poco prima dell’appuntamento con le urne, a seguito di accordi di “responsabilità” ma che poi rischiano di tradursi in giunte con assessori a tempo e ricambi inevitabili ogni tot.

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