• Spazi ristretti e scomodi in aula, protesta all’ingresso della Wojtyla: “A lavoro per soluzione”

    Inizio di settimana con proteste all’ingresso della sede di via Tucidide del comprensivo Wojtyla, a Siracusa. Alcuni studenti di terza media, sostenuti a breve distanza dai loro genitori, tutti con mascherina, hanno srotolato e mostrato uno striscione. “Difendiamo il diritto allo studio in sicurezza e con dignità”, la scritta che vi campeggia.
    Il covid e le condizioni di vita a scuola non c’entrano nulla. Almeno non direttamente. La protesta è collegata all’aula di informatica ritenuta troppo stretta e angusta. Alcuni banchi, da quanto si apprende, sarebbero posizionati in modo tale – per ragioni di spazio – da rendere difficile seguire la lezione con una corretta postura.
    Alla scuola sono state “assegnate” dal Comune di Siracusa 10 aule extra nel plesso di via Tintoretto, in uso da diverse settimane, e proprio per ovviare alla necessità di maggiori spazi. Da domani la problematica, assicurano dalla scuola, dovrebbe essere risolta. Del caso si è interessato anche l’assessorato alle Politiche Scolastiche con una veloce interlocuzione tra l’assessore Pierpaolo Coppa e la dirigente scolastica.
    Assicurate condizioni di serenità per studenti e genitori.

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