Tasse locali, la promessa di Coppa: “Entro fine mandato riduzione della pressione complessiva”

 Tasse locali, la promessa di Coppa: “Entro fine mandato riduzione della pressione complessiva”

Nel bilancio previsionale per il triennio 2026-28, recentemente approvato in Consiglio comunale, sono previste entrate complessive per 271 milioni di euro. I tributi locali rappresentano una importante voce, con 93 milioni di gettito (30 milioni provenienti dall’Imu, 34 dalla Tari, 9 dall’addizionale comunale Irpef, 2,6 dall’Imposta di soggiorno, 16 dai fondi perequativi statali).
Numeri importanti, al netto di ogni discorso su evasione ed elusione. Ma non c’è cittadino che non si senta – in qualche misura – “spremuto”. Diminuiranno mai le tasse locali? Domanda a cui risponde l’assessore Pierpaolo Coppa. “Entro la fine di questa sindacatura arriveremo ad una riduzione della pressione nel suo complesso”, dice subito in premessa. “Molti – aggiunge – avranno già notato che, rispetto agli anni passati, la pressione dei tributi locali è inferiore nel suo complesso. Però non posso certo dire che le aliquote siano state abbassate, perché sarebbe falso. Sono piuttosto sicuro che, salvo che non succeda qualcosa di straordinario, riusciremo entro la fine del mandato ad abbassare intanto le aliquote Imu”.
Per quel che riguarda la Tari, invece, “il ragionamento è più complesso”, aggiunge ancora Coppa. “A marzo del 2027 scadrà l’attuale affidamento e qualcosa si dovrà rivedere. Il piano finanziario della Tari però dipende da alcune variabili e la principale è il costo del servizio. Senza impianti di trattamento intermedio in provincia e senza controllo del pubblico, le tariffe dei costi di conferimento dell’indifferenziato e quelli di selezione del differenziato restano attualmente alti”, sintetizza l’assessore. “Questo è il motivo più importante per cui in Sicilia, in generale, paghiamo una Tari alta”.
Nell’attesa di novità nel sistema regionale dei rifiuti – oggi poggiato sul conferimento in discarica – può intanto venire in soccorso del cittadino siracusano la tariffazione puntuale? “La tarip interviene sulla parte variabile e premierebbe il cittadino virtuoso, che differenzia bene. Però la prima soluzione rimane quella dell’impiantistica in provincia. Più di un terzo di quanto noi paghiamo alla voce Tari dipende da una carenza infrastrutturale, dal fatto che non c’è una governance pubblica di questa parte del sistema dei rifiuti”. Per il momento, l’avvio della tarip è comunque avvolto nel mistero a Siracusa. Nonostante siano stati inizialmente distribuiti mastelli con transponder a Cassibile e successivamente ricercate oltre mille famiglie campione nel resto della città, la sperimentazione non appare ancora all’orizzonte.

 

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