• Teatro greco, Inda e Parco Archeologico cercano un accordo: “vertice con Musumeci”

    Tra Parco Archeologico di Siracusa e Fondazione Inda non c’è ancora accordo sulla nuova convenzione per l’utilizzo del teatro greco in occasione degli annuali spettacoli classici. Il neonato parco autonomo ha proposto un aumento del canone pari a 150 mila euro, più un incremento delle royalties sullo sbigliettamento. La Fondazione Inda, uno dei pochi enti di cultura italiani a reggersi quasi per intero solo sui propri incassi, chiede un aumento più contenuto.
    Le parti sono tornate ad incontrarsi in V commissione Ars. Nel rispetto dei rispettivi ruoli e funzioni e riconoscendo l’importanza strategica degli spettacoli classici da una parte e le necessità di tutela dell’antico monumento dall’altra, non hanno ancora ricucito la distanza.
    “Inda e Parco Archeologico di Siracusa non possono considerarsi avulsi l’uno dall’altro ma, al contrario, devono ragionare ed immaginare una visione futura di stretta e proficua collaborazione”, dice il deputato regionale Giovanni Cafeo, presente all’audizione.
    Per trovare in extremis un accordo – a maggio al via la nuova stagione Inda – scende in campo il presidente della Regione, Musumeci. E’ stato fissato un vertice a tre, insieme ai rappresentanti della FOndazione Inda e la direzione del Parco Archeologico. “Si deve riuscire a mettere fine ad una vicenda che rischia di danneggiare tutti, in primis proprio la città di Siracusa e i suoi operatori economici”, spinge Cafeo che teme le ricadute di un non “no-deal”.

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