• Tony Drago, il gip di Roma archivia. Il sindaco Italia: “noi con la famiglia”

    Il gip del Tribunale di Roma ha archiviato il procedimento penale che vedeva indagati otto militari per omicidio colposo per la morte del caporale siracusano Tony Drago. Il decesso avvenne la notte del 5 luglio 2014 mentre il giovane si trovava all’interno della caserma Sabatini di Roma.
    Per il giudice, “gli elementi ad oggi raccolti non possono ritenersi idonei a sostenere l’accusa in giudizio, non essendo stata neppure accertata la esatta dinamica dei fatti, che al limite avrebbe potuto fornire indicazioni su eventuali responsabilità concorrenti di natura colposa”.
    Non ci sta l’avvocato della famiglia del caporale, Dario Riccioli, pronto a nuove iniziative legali. Nel 2017, le perizie e gli studi condotti avevano lasciato pochi dubbi sulla natura omicidiaria di quanto accaduto ai danni di Tony Drago.
    “La sentenza del Gip di Roma sulla vicenda del nostro concittadino Tony Drago, lascia aperta una lunga serie di dubbi assolutamente legittimi. Lo si evince non solo dalle parole di uno degli avvocati della famiglia Drago ma anche dalla lettura della stessa sentenza”. Lo dice il sindaco, Francesco Italia, che prosegue: “Fermo restando il rispetto che si deve al giudice e alla magistratura, non possono non colpire, tuttavia, i tanti rilievi medico-legali che negano la tesi dei suicidio e, soprattutto, l’ammissione di accertamenti che avrebbero dovuto essere compiuti a tempo debito e che oggi è impossibile effettuare. L’archiviazione – dice ancora il sindaco Italia – lascia aperta una ferita profonda e inquietante ed è dovere di ognuno stringersi attorno ai familiari per una morte che, così come fu per Emanuele Scieri, è maturata all’interno di una caserma. Il dovere di accertare la verità sui punti che restano tutt’ora oscuri, merita la massima attenzione da parte chi ricopre ruoli di responsabilità nelle istituzioni. Incontrerò – conclude il sindaco Italia – nei prossimi giorni i familiari di Tony Drago e i loro avvocati per esprimere la solidarietà mia e di tutta la cittadinanza insieme all’impegno di restare loro accanto fino a quando giustizia non sarà fatta”.

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