Tra Nexus e sfiducia, parla l’assessore Coppa: “Momento difficile, in Consiglio a testa alta”

 Tra Nexus e sfiducia, parla l’assessore Coppa: “Momento difficile, in Consiglio a testa alta”

Si apre una nuova settimana per Palazzo Vermexio, con il sindaco Italia sospeso tra la composizione della nuova giunta e la mozione di sfiducia delle opposizioni. “Sicuramente non è un momento sereno”, non nasconde l’assessore Pierpaolo Coppa. E’ l’unico ‘superstite’ del maxi rimpasto dei giorni scorsi. “E chiaro che per andare avanti sul piano amministrativo ci sono delle azioni che devono essere realizzate, quindi spero che questo momento venga superato. Ci sarà il Consiglio Comunale che si pronuncerà su questa mozione di sfiducia: sta nel gioco delle parti”, aggiunge durante una intervista su FMITALIA.
Dopo l’esplosione del caso Nexus, è venuto meno o è cambiato il rapporto di fiducia con gli uffici, con la macchina comunale? L’assessore alla Legalità ci pensa qualche secondo. “No. Faccio l’assessore da diversi anni ed ho imparato a conoscere le persone che lavorano per il Comune di Siracusa. Con alcune c’è un sincero rapporto di stima, con altre meno. Dinamiche umane. Le responsabilità, se ci sono, ce le prendiamo e me le prendo tutte. Se abbiamo sbagliato, ci sarà una responsabilità politica. Se ci sono altre responsabilità, lo vedremo davanti agli organi deputati. Io sono tranquillo, abbiamo cercato di fare tutto quello che è possibile nelle condizioni date”. E ripercorre il percorso avviato a partire dal 2020-21, con le procedure per assumere nuovi funzionari, tecnici, amministrativi e contabili in modo da rafforzare la macchina comunale. “Mi rendo però conto che il carico di lavoro resta ancora importante per diversi funzionari e dirigenti. Il Comune di Siracusa è un sistema complesso – dice Coppa – molto più di come lo immaginano tanti”. Per esempio, il sistema di controlli sugli appalti e sugli affidamenti. Parliamone. “Quando parliamo di sistema di anticorruzione dobbiamo capire che c’è un responsabile dell’anticorruzione, ci sono delle misure che si adottano, c’è un organismo indipendente di valutazione terzo, c’è una revisione dei conti, c’è un’autorità terza che si chiama Anac e la Corte dei Conti per la verifica dei danni erariali. Impensabile credere che la lotta alla corruzione possa risolversi solo dentro gli apparati di un Comune. E in questo, fino a dove può spingersi un assessore, un consigliere comunale e un sindaco? Sino a dove arriva l’autonomia di un dipendente?”. L’assessore si ferma per un istante. Poi riprende. “Chi nomina il direttore dei lavori? Il dirigente. Chi lo nomina il Rup, cioè il responsabile del procedimento? Il dirigente. Può il sindaco nominare il Rup o il direttore dei lavori? No. Sarebbe un ingerenza illegittima”. D’accordo, ma si poteva fare qualcosa di più per prevenire eventuali episodi? “Sarebbe disonesto dire che non si poteva. Si può sempre fare di più. Alle volte mi chiedo se mai qualcuno di noi abbia cercato lecitamente di entrare nell’aspetto della gestione di quello che devono fare i dipendenti. Ora, penso sia naturale che se una cosa non va bene venga da chiedere perchè non vada bene. Si chiede, si verifica nel rispetto del confine tra le componenti. Poi c’è un rapporto di fiducia. Ci sono persone delle quali ti fidi. E magari però stai sbagliando. Un appalto sono procedure e documenti. Leggere gli atti di un procedimento e capirne ogni sfumatura immediatamente o individuare cosa sia successo non è semplice. Ci vuole esperienza e grande competenza. Per questo invito sempre tutti alla prudenza”, specie davanti a letture sommarie.
Come sta vivendo Pierpaolo Coppa questo momento difficile di Palazzo Vermexio? E’ arrabbiato. preoccupato? Glielo chiediamo. “Sono dispiaciuto sul piano umano. Perché io non auguro neanche al peggiore nemico di subire una misura cautelare. Parlo del piano umano, si badi bene. Quello che è accaduto non mi piace, nessun dubbio. Se comprovati, sarebbero fatti gravi. E per questo ci sono le norme penali. Chi le viola, ne risponde personalmente”.
E adesso? “Attendiamo che il sindaco individui e nomini i componenti della nuova giunta. E poi, come è giusto, si va in Consiglio comunale. A testa alta, con serenità”.

 

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