Truffa on line. Catanese versa 3.500 euro a fronte di un lavoro

 Truffa on line. Catanese versa 3.500 euro a fronte di un lavoro

Navigando on line per cercare lavoro, un 46enne si è ritrovato con 3.526 euro in meno in tasca. E’ successo a Castiglione di Sicilia in provincia di Catania. A febbraio scorso, l’uomo stava scorrendo alcuni annunci su un noto social network, quando ha notato l’inserzione relativa ad un lavoro part time per reclutare dipendenti che avrebbero dovuto mettere dei “mi piace” a contenuti sul web ed incrementare, così, la popolarità dei blogger. Ovviamente in cambio di una ricompensa in denaro. L’inoccupato, dunque accettava il lavoro e dopo aver ricevuto telefonicamente le credenziali “aziendali”, veniva munito di un account di messaggistica. Contestualmente, riceveva anche messaggi con la richiesta di dati personali e del suo IBAN sul quale avrebbe dovuto ricevere lo stipendio. Iniziata l’attività, nei giorni successivi, l’impiegato riceveva bonifici di piccoli importi, ovvero 9 e 6 euro ma, con dei raggiri, veniva indotto ad effettuare dei versamenti per poter recuperare le somme che effettivamente gli spettavano. In tal modo, il malcapitato versava ai malviventi diversi importi, fino al raggiungimento della somma complessiva di ben 3.526 euro. Accortosi di essere stato truffato, il 46enne ha sporto denuncia ai Carabinieri che hanno avviato immediatamente le attività di indagine. Dagli accertamenti effettuati, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dei titolari dei conti correnti sui quali l’uomo aveva effettuato i bonifici e poi, grazie a controlli incrociati sulla Banca dati in uso alle Forze di Polizia, sono risaliti ai tre truffatori. Si tratta di un 62enne di Genova, una 23enne di Martina Franca ed una 42enne di Norcia. I Carabinieri, quindi, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, e ferma restando la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva, hanno deferito il 62enne, la 23enne e la 42enne all’Autorità Giudiziaria per il reato di “truffa aggravata in concorso”.

 

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