Tsunami a Marzamemi e Pachino: niente panico, è una esercitazione di Protezione Civile

 Tsunami a Marzamemi e Pachino: niente panico, è una esercitazione di Protezione Civile

Uno tsunami che colpisce Marzamemi e parte di Pachino. Non è una previsione catastrofica ma lo scenario che verrà simulato sabato dalla Protezione Civile. Il Dipartimento Regionale ha organizzato una nuova simulazione per testare attrezzature e mezzi. Saranno 150 i volontari impiegati nelle varie fasi dell’esercitazione, con 25 operatori maltesi di Protezione Civile.
Lo scenario ipotizzato è quello di uno tsunami che raggiunge le coste a sud di Siracusa, un’ora dopo un sisma sull’isola di Creta. Verranno simulate ricerche di dispersi, operazioni di soccorso a persone rimaste bloccate in costruzioni allagate o pericolanti, messa in sicurezza di beni culturali (al Palmento di Rudinì) ed interventi in mare. Un avversario del programma di esercitazione della Protezione Civile è il maltempo che sabato 26 novembre, secondo le previsioni, dovrebbe sferzare Pachino.
Per l’occasione, verranno testate le nuove trombe del sistema di alert cittadino di Protezione Civile, finanziato dal Dipartimento Regionale. Nessuno si allarmi, sentendo le sirene e vedendo il via vai di mezzi e uomini di Protezione Civile. Si tratta di una esercitazione programma di Protezione Civile. Dal Dipartimento Regionale, il dirigente Biagio Bellassai rassicura la popolazione preoccupata dal fatto che l’esercitazione possa essere stata programmata in previsione di un simile evento catastrofico. “Non si possono fare previsioni su simili eventi. Non siamo in possesso di nessuna informazione taciuta alla popolazione. Si tratta di una simulazione, per perfezionare attrezzature e meccanismi di Protezione Civile, anche attraverso l’impiego di software previsionale studiato dalle Università di Palermo e Catania. Nessuno si allarmi”. Quanto all’eventualità di un rischio tsunami in Sicilia, “non lo scopriamo certo ora” dice ancora Bellassai. “La Sicilia è storicamente esposta. Anche il famigerato terremoto di Messina fu accompagnato da tsunami. Non sorprenda quindi che, nei piani di Protezione Civile, ci sia anche il rischio di maremoto”.

foto archivio, allagamenti a Marzamemi

 

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