Un breve video dopo il silenzio, FdI boccia il sindaco: “Scelta inadeguata, dove sono le risposte?”

 Un breve video dopo il silenzio, FdI boccia il sindaco: “Scelta inadeguata, dove sono le risposte?”

Le parole del sindaco di Siracusa, affidate ad un reel pubblicato sui suoi canali social, dopo ore di silenzio seguite all’inchiesta Nexus, non sono piaciute a FdI. Paolo Romano e Paolo Cavallaro bocciano la scelta comunicativa del primo cittadino. “Politicamente inadeguata, rispetto al bisogno di chiarezza della città”. E ancora: “Un messaggio registrato consente di scegliere che cosa dire e quali questioni lasciare senza risposta. Ed è proprio sui fatti e sull’operato dell’Amministrazione che il sindaco non ha fornito chiarimenti”.
L’analisi di Romano e Cavallaro si sposta poi sui contenuti. “Ha precisato di non essere destinatario di misure cautelari e di non aver subito perquisizioni o sequestri. Non ha però chiarito se, per quanto a sua conoscenza, risulti indagato, confermando o smentendo quanto riportato dalla stampa. Soprattutto – insistono i due esponenti meloniani – non ha spiegato quali misure anticorruzione siano state concretamente applicate, quali controlli siano stati effettuati sulle procedure interessate dall’inchiesta e quali iniziative intenda adottare adesso per tutelare l’interesse pubblico”.
E annunciano la presentazione di un ordine del giorno per chiedere la convocazione urgente del Consiglio comunale con la presenza dell’assessore alla Legalità e trasparenza, Pietro Coppa. “Il sindaco, nel suo intervento, non ha annunciato la disponibilità a riferire spontaneamente in aula. Le risposte, però, devono arrivare, e devono essere date nella sede istituzionale del confronto e del controllo politico e amministrativo”. Una mossa anche a protezione del corretto funzionamento del Comune, secondo Romano e Cavallaro.
“Il sindaco definisce le accuse tanto gravi da non riuscire a pronunciarle. Eppure, a questa affermazione non accompagna una chiara presa di distanza dalle condotte ipotizzate, qualora confermate, né un chiarimento sui rapporti politici e amministrativi con le persone coinvolte menzionate dalla stampa. Il dolore per una persona cara raggiunta da una misura cautelare è umanamente comprensibile. La città attende però di conoscere anche le decisioni del suo sindaco: quali verifiche interne saranno avviate, con quali garanzie di autonomia e quali interventi rafforzeranno la prevenzione della corruzione”.
I consiglieri FdI chiedono una immediata rotazione dei dirigenti e del personale negli uffici maggiormente esposti, a partire dai settori interessati dall’indagine, “secondo criteri oggettivi che assicurino competenza e continuità amministrativa, senza attribuire responsabilità indistinte ai dipendenti”.

 

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