Una scala-rampa tra Riviera Dionisio il Grande e Porto Lachio: la proposta in consiglio comunale

 Una scala-rampa tra Riviera Dionisio il Grande e Porto Lachio: la proposta in consiglio comunale

Lo stanziamento di fondi per la realizzazione di una scala-rampa di collegamento tra Via Riviera Dionisio il Grande e Porto Lachio. E’ quanto la prima Commissione Consiliare, presieduta da Luigi Cavarra chiede all’amministrazione comunale. Un indirizzo prettamente politico, in questo caso. Il tema sarà oggetto di una seduta consiliare, calendarizzata dal presidente dell’assemblea cittadina, Alessandro Di Mauro per il prossimo 17 marzo. Secondo l’atto di indirizzo approvato dalla prima commissione, ” il collegamento tra Via Riviera Dionisio il Grande e l’area di Porto Lachio riveste un’importanza strategica sotto il profilo della mobilità urbana, dell’accessibilità pedonale e della valorizzazione dell’area costiera. L’attuale assetto infrastrutturale,tuttavia, non garantisce un adeguato e sicuro collegamento tra la viabilità urbana e l’area portuale, con conseguenti criticità in termini di fruibilità e sicurezza”. La soluzione prospettata dalla commissione sarebbe, dunque, quella di realizzare una rampa-scala che, secondo le forze politiche rappresentate in seno all’organismo, dovrebbe consentire un  migliore accesso all’area portuale, “favorendo la mobilità lenta, l’inclusività e la riqualificazione urbana del contesto interessato” . Un’opera pubblica, dunque, che andrebbe nel segno dello “sviluppo sostenibile e dell’incremento dell’attrattività turistica della città”, secondo la commissione, che al contempo ritiene necessario evitare ulteriori ritardi nel completamento dei lavori ed evitare ulteriori oneri economici o disagi per la cittadinanza. All’amministrazione comunale, dunque, si chiede di “prevedere lo stanziamento delle risorse economiche occorrenti per la prosecuzione e il completamento dei lavori”. Significa ricorrere a variazioni di bilancio o individuare specifiche fonti di finanziamento, “nel rispetto dei tempi, dei costi e degli standard di sicurezza previsti”.

 

 

 

Foto: repertorio

 

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