• Uno piano di sviluppo locale per Noto Antica: intesa Comune- Officine Culturali

    Lo studio e la progettazione di un piano di sviluppo locale per Noto Antica al centro di un accordo siglato nei giorni scorsi tra il sindaco, Corrado Bonfanti e il presidente  dell’Associazione Officine Culturali Impresa Sociale E.T.S,  Francesco Mannino.
    Netum, Noto Antica, è il denso tessuto urbano di Noto che fu raso al suolo dal drammatico terremoto del 1693, posto sull’altipiano del Monte Alveria a sua volta circondato da cave percorse da copiosi torrenti. Un tessuto di edifici diruti in parte ancora leggibili, di percorsi in natura e aree ancora vocate ad una agricoltura tradizionale.

    «Abbiamo avviato, oramai da diversi anni, un focus diretto alla valorizzazione della nostra Noto Antica e lo abbiamo fatto con diversi attori, ciascuno leader nel proprio campo. Quella con Officine Culturali, tra le più importanti e attive realtà presenti nella progettazione di “valore” per i siti culturali, è una convenzione che ci teniamo stretta e della quale andiamo orgogliosi. I professionisti di Officine Culturali parlano la nostra lingua e amano il territorio siciliano e le meravigliose potenzialità di sviluppo socio-culturali in esso connaturate, come lo amiamo noi. Sono più che certo che faremo assieme a loro e con il coinvolgimento di tutti gli stake-holder presenti nel territorio, un lavoro eccezionale e unico» dichiara Corrado Bonfanti, il sindaco del Co-mune di Noto.

    «Da undici anni Officine è costantemente impegnata nel mettere a punto strumenti culturali di trasformazio-ne sociale, perché è saldamente convinta che la partecipazione consapevole delle persone e il contrasto alle povertà educative siano ingredienti centrali per fronteggiare le criticità dei nostri territori e delle nostre co-munità. L’accordo con il Comune di Noto per un progetto di sviluppo locale a base culturale è una grande sfida professionale: si tratta di disegnare – pubblico e privato non profit insieme – un futuro possibile per tutta l’area basato sui tre pilastri di cultura, natura e agricoltura, coinvolgendo da subito chi questi territori li abita o li frequenta in un percorso di ascolto, condivisione e co-progettazione. La sfida sta nel dimostrare nei pros-simi mesi che le aree interne non sono un problema, ma il “luogo” dove possano essere generate alcune inedi-te soluzioni alle fragilità sociali del nostro presente» afferma Francesco Mannino, presidente di Officine Cul-turali.

    La collaborazione tra l’amministrazione netina e l’associazione impresa sociale catanese, impegnata da un de-cennio a fare della cultura uno strumento di trasformazione sociale, nasce con la volontà e l’impegno di re-digere il “Progetto Noto Antica” finalizzato ad attivare processi di sviluppo locale a base culturale partendo dalla valorizzazione dell’area del Monte Alveria, un luogo ad alto valore culturale eccezionale per compren-dere le caratteristiche profonde delle comunità locali, del territorio e del paesaggio dell’intera Sicilia sud-orientale. Cultura, natura e agricoltura si intrecciano a Noto Antica per restituire all’osservatore una comples-sità che aiuta non solo a conoscere il passato o a comprendere il presente, ma anche a costruire un nuovo fu-turo con consapevolezza.

    Il progetto andrà avanti fino al prossimo luglio, con attività di ricerca-azione per l’ascolto strutturato delle comunità netine; nell’inquadramento strategico dell’area, sulla base dei bisogni sociali, ambientali ed economici del territorio netino e alle esigenze della domanda culturale, naturalistica, turistica e agroalimentare; nella redazione di un piano di sostenibilità; nella messa in opera di azioni di audience development per definire pubblici potenziali e impatti culturali e sociali; nella strutturazione di un piano di comunicazione che racconti i processi in atto e futuri.

     

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