Urla, fuochi d’artificio e corse in moto mettono sotto assedio le notti della Pizzuta
Via Raiti, via Monti, via Canonico Nunzio Agnello, piazza Cosenza. Scegliete un punto della Pizzuta, residenziale area nord di Siracusa, e parlate con i residenti. Il racconto che vi proporranno, non importa la via in cui risiedono, sarà pressochè identico. La notte è impossibile riposare, che sia estate o che sia inverno. Il motivo? Dovesse venire riassunto in una parola sarebbe “schiamazzi”. Protagonisti gruppi sparsi di giovani e giovanissimi. In verità, il concetto è più ampio e mescola il caro, vecchio disturbo della quiete pubblica con nuove e pericolose fenomenologie come l’esplosione di fuochi d’artificio quasi sotto ai balconi dei condomini, la sgasata in scooter regolarmente smarmittato se non vere e proprie gare clandestine lungo un “circuito” urbano idealmente tracciato e già segnalato alle forze dell’ordine. Il tutto tra la mezzanotte e le tre del mattino, quando una persona normale usa solitamente riposare.
“Ormai impossibile: teniamo le finestre chiuse e dormiamo con i tappi. Altrimenti si passa la notte in bianco”, racconta Alessandro, un residente della Pizzuta. “Mi chiedo come ragazzi così giovani stiano fuori fino ad un’ora tanto tarda. Capisco il fine settimana, ma il lunedì o martedì notte? Non hanno scuola l’indomani? E i loro genitori che dicono?”, si chiede invece Salvo, anche lui con residenza alla Pizzuta.
Le forze dell’ordine? Dalla Municipale al 112, sono decine ogni sera le chiamate che lamentano “schiamazzi” in quell’area divenuta ritrovo abituale. Le pattuglie in servizio passano, le sirene blu illuminano le vie. Gli agenti si fermano, verificano e controllano. Pochi minuti e vanno via. E ricomincia quella che per chi vive alla Pizzuta è ormai una “tortura”.
Il punto non è che i giovani non possano stare insieme, divertirsi e sfogare anche con rumorosi assembramenti la loro positiva esuberanza. Ma quando questa passa in primo piano, calpestando ogni basilare regola di educazione e civismo, diventa un problema. “Le famiglie non sanno tenere a freno questi ragazzi. E per togliersi il problema di torno, li lasciano sempre in giro”, taglia corto Daniela che si professa mamma comprensiva verso i figli ma a cui ha imposto regole chiare per le uscite: “nel fine settimana, a casa entro mezzanotte e guai a mettersi nei casini”. E le altre mamme? “Non lo so, non capisco. Si fa troppo la parte delle amiche e si perde di vista la missione educativa”, taglia corto.
Per cercare di dare delle risposte alle lamentele di quanti vivono nella zona, già dallo scorso anno la Questura ha intensificato i controlli nelle ore notturne, specie su via Monti. Il Comune di Siracusa ha posizionato degli archetti pedonali su via Fava, per mettere in sicurezza un tratto divenuto terra di nessuno. E proprio nei pressi della vicina piazza Cosenza – una delle centrali degli schiamazzi – saranno adesso installate due delle nuove telecamere con lettore di targhe, collegate con la moderna control room municipale. Occhi elettronici attivi 24 ore su 24, capaci di rilevare targhe e conservare volti. Si spera fungano da deterrente, una sana azione di prevenzione. In caso, saranno i primi alleati per ricostruire cosa accade di eccessivo la notte e chi ne sia il responsabile. Tutti si confida, intanto, in un primo risultato: che le telecamere convincano a non sfrecciare come se si fosse immortali, limitando il numero di incidente gravissimi o mortali che da quelle parti, purtroppo, non sono esattamente una novità.












